Amministrative Lanciano, secondo il sondaggio del Pdl vincerebbe il… Pdl

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Non sono stati resi noti i nomi che hanno raccolto maggiore consenso popolare, ma un dato è stato diffuso. Se si votasse ora il Pdl risulterebbe vincente.

Almeno secondo i dati raccolti dal coordinamento regionale del Pdl che nei giorni scorsi ha commissionato un sondaggio a una società specializzata proprio per sondare il consenso elettorale di una decina di aspiranti sindaci del centrodestra. Il sondaggio è stato effettuato tra il 20 e il 24 gennaio mediante interviste telefoniche a 800 cittadini maggiorenni residenti nel Comune di Lanciano. Sono state utilizzate 35 postazioni nelle fasce orarie in prossimità dei pasti (dalle 11 alle 14.30 e dalle 17 alle 21) per evitare la sovrarappresentazione di alcune classi all’interno del campione.

Il primo dato che emerge è che, secondo il campione intervistato, il Popolo della libertà, con il 32,6% dei consensi, è il primo partito a Lanciano. Segue il Partito democratico con il 23,5%, mentre la medaglia d’argento va alla lista civica Progetto Lanciano (candidato sindaco Pino Valente) che si ferma al 9,5%.

Chiaramente il sondaggio si concentra sui singoli partiti, mentre la scacchiera elettorale in vista delle amministrative ha una configurazione diversa.

Il centrosinistra, infatti, si presenta compatto e candida Mario Pupillo, sostenuto da tutti i partiti della coalizione. Sommando i risultati del sondaggio del Pdl, il centrosinistra arriverebbe a quota 38,3%.

Calcolo più complicato nel centrodestra, dove non si sa ancora se tutti i partiti sosterranno un unico candidato sindaco o, al contrario, ognuno concorrerà con un proprio nome. D’altra parte il sondaggio è stato effettuato proprio per sondare le preferenze dei cittadini ed, eventualmente, scegliere in questo senso.

In ogni caso, se il centrodestra si presentasse alle elezioni compatto (Pdl, Udc, Fli e partiti minori), secondo il sondaggio commissionato dal coordinamento regionale del Pdl, conquisterebbe il 48,6%.

Se davvero questo sondaggio rispettasse il responso delle urne, si dovrebbe ricorrere al ballottaggio e diventerebbe strategica la posizione delle liste civiche (anche se il sondaggio in questione non ha, ovviamente, considerato tutte quelle che probabilmente concorreranno alle elezioni di primavera, sia indipendenti che in sostegno ai partiti).

Il sondaggio, secondo il senatore Fabrizio Di Stefano, vice coordinatore del Pdl in Abruzzo e promotore dell’iniziativa, doveva essere il più possibile rappresentativo del corpo elettorale. Per questo sono state utilizzate 35 postazioni nelle fasce orarie in prossimità dei pasti per evitare la sovrarappresentazione di alcune classi all’interno del campione. Anche la popolazione di riferimento, composta da 800 residenti di Lanciano, è stata considerata rappresentativa per sesso e fasce d’età, anche se probabilmente numericamente poco indicativa.

Oltre alle preferenze di partito, gli intervistatori hanno chiesto ai cittadini anche chi preferirebbero, come sindaco della città, tra una rosa di nomi comprendente quasi tutti gli assessori uscenti della Giunta Paolini -Ermanno Bozza, Luciano Bisbano, Eugenio Caporrella, Marco Di Domenico, Graziella Di Campli, Manlio D’Ortona e Angelo Palmieri - e altri due ‘papabili’ candidati sindaci del Pdl - l’ex assessore regionale e fino a poche settimane fa presidente di Lancianofiera, Donato Di Fonzo, e Gianpanfilo Tartaglia, presidente dell’ex Consorzio Rifiuti di Lanciano.

Inoltre sono state chieste le preferenze contrapponendo il candidato del centrodestra con quello del centrosinistra, Mario Pupillo, e con Pino Valente.

Rispetto a queste domande, tuttavia, il coordinamento dei Pdl non ha reso noti i risultati.

 Daniela Di Cecco  31/01/2011 10.20