Barca a fuoco alla marina di Vasto: questa volta è un falso allarme

Alessandro Biancardi

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VASTO. E’ stato probabilmente solo un falso allarme. L'ultima esperienza vissuta lo ha probabilmente condizionato: solo qualche settimana fa era stata la barca del fratello ad andare a fuoco.

Così quando ha visto una tanica sospetta vicino al peschereccio ha chiamato le forze dell’ordine che però, una volta sul posto, si sono rese conto che si trattava di un falso allarme.

Protagonista della vicenda è un pescatore 34enne di Vasto che sabato notte ha chiamato carabinieri e vigili del fuoco denunciando l’incendio della sua imbarcazione.

Aveva infatti trovato una lattina, probabilmente contenente benzina, e così deve aver pensato che la barca potesse fare la stessa fine di quella del fratello, che un mese fa era stata data alle fiamme, che egli stesso aveva domato.

Ma una volta giunti al porto, i carabinieri agli ordini del capitano Giuseppe Loschiavo hanno scoperto che si trattava solo di un falso allarme. La tanica di benzina con tutta probabilità era lì da tempo e l’imbarcazione non aveva subito danni.

Il pescatore ha anche raccontato di aver visto due persone aggirarsi nei pressi della sua barca, ma il fatto che si trattasse di sabato sera spiega probabilmente la presenta di qualcuno alla Marina.

Era andata diversamente, invece, lo scorso 20 dicembre, quando ad essere avvolta dalle fiamme era stata l’imbarcazione del fratello del pescatore, un 45enne anch’egli di Vasto.

In quell’occasione, secondo quanto raccontato dallo stesso pescatore, qualcuno per gioco si era divertito a versare del liquido infiammabile (probabilmente benzina) all'interno dell'imbarcazione e poi ha acceso il fuoco con il solo scopo di creare danno. Il 45enne era infatti convinto di non avere nemici e di non aver pestato i piedi a nessuno, d’altra parte in quei giorni non si sentiva bene quindi non era neanche uscito in mare.

A dicembre scorso il raid era stato fatto in pieno giorno, intorno all’ora di pranzo, e la pioggia che cadeva quel giorno ha aiutato le operazioni di spegnimento e fatto in modo che la barca non andasse completamente distrutta.

L’allarme dell’altro ieri è invece scattato in piena notte. Un allarme, però, che secondo quanto affermano gli stessi carabinieri, si è rivelato un falso allarme.

D’altra parte è anche probabile che a Vasto si sia generata una sorta di ‘psicosi’ relativa agli incendi, visti i numerosi episodi verificatisi negli ultimi mesi, soprattutto ai danni di automobili.

d.d.c. 31/01/2011 10.12