Piano di dimensionamento scolastico, il Pd boccia le scelte per la provincia di Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il Partito Democratico boccia senza mezzi termini il Piano di dimensionamento scolastico, con particolare riferimento alla rete scolastica della provincia di Chieti.

«Il piano proposto dal centrodestra ed approvato dalla sola maggioranza in Provincia – tuona il gruppo consiliare del Pd - rispondeva solo ad esigenze localistiche, clientelari e di pagamento di dazi elettorali per nulla guardando ai superiori interessi degli studenti, veri destinatari finali delle innovazioni qualitative promesse».

Il Piano, in particolare, ha avuto il compito di definire equilibri e riassetti delle scuole della provincia nei limiti imposti dalla riforma Gelmini.

La riforma prevede la costituzione di un liceo musicale a Lanciano, aggregato al liceo classico, e di un liceo coreutico a Chieti ovvero di un corso di danza, presso il convitto nazionale "G.B. Vico",  che potrà avvalersi delle competenze del teatro Marrucino.

Il piano di dimensionamento ha anche approvata l'unificazione tra l'istituto omnicomprensivo "Spataro" di Gissi e la locale direzione didattica; ha salvaguardato l'autonomia dell'istituto agrario di Scerni, che l'ufficio scolastico regionale intendeva aggregare ad altro istituto; ha confermato l'autonomia scolastica per l'istituto superiore "Spaventa" di Atessa. Approvata l'unificazione proposta dalla Provincia tra l'istituto professionale "De Giorgio" e l'istituto tecnico industriale "Da Vinci" di Lanciano.

Sulla base del parere espresso dall'amministrazione scolastica regionale ed in dissonanza rispetto a quanto proposto dalla Provincia, risultano invece unificati, ed hanno pertanto un'unica dirigenza, il liceo classico artistico "Pudente" e l'istituto magistrale "Pantini" di Vasto.

In merito alle scelte effettuate, il gruppo consiliare del Pd pone severe critiche.

Innazitutto «la bocciatura del nuovo polo liceale di Francavilla al Mare, la richiesta del liceo scientifico a Villa Santa Maria (aggregato all’Alberghiero), del corso di “maestro pastaio” a Fara San Martino unitamente a quello di “operatore turistico” al professionale di Casoli. Rispedita al mittente – prosegue il Pd - la malsana idea di concedere il nuovo corso di “Scienze applicate” al solo liceo scientifico di San Salvo ed a quello (bocciato) di Francavilla al Mare, lasciandolo ancora in capo agli Istituti tecnici industriali  per le città di Chieti, Lanciano e Vasto. L’Ufficio scolastico regionale – prosegue critico il Pd - ha decretato la coerenza con la riforma “Gelmini” ossia tutto in capo ai licei scientifici i nuovi corsi e raccordo con gli Itis per quelli già in corso».

Secondo il Partito Democratico è inoltre «discutibile e poco condivisibile» il riconoscimento di una dirigenza scolastica a Gissi «ove si prevede una contestabile integrazione verticale dalla scuola dell’infanzia (asilo infantile) sino agli istituti tecnici commerciali, oltre che di Gissi, di Casalbordino passando per le scuole medie inferiori di Furci e San Buono e le primarie di Carpineto Sinello, Casalanguida, Furci, Guilmi, Liscia e San Buono».

«La politicità di questa scelta è palese – fa notare il Pd - essendo l’unico caso del genere in Abruzzo ed uno dei pochi in tutta Italia; non sarà che il centrodestra ha adottato questa soluzione pasticciata a parziale compensazione della definitiva chiusura dell’ospedale a Gissi per la quale, tra i tanti, anche l’ex ministro Remo Gaspari non di certo ha usato parole di cortesia verso il centrodestra al governo della filiera istituzionale? L’accoglimento della nostra proposta d’integrazione orizzontale tra gli istituti superiodi di Casalbordino, Scerni e Gissi, con chiara indicazione della sede della dirigenza già in delibera del consiglio provinciale – aggiunge il Gruppo - avrebbe fatta salva la dirigenza soppressa a Vasto».

«Il centrodestra alla regione, a conferma del cattivo funzionamento della filiera istituzionale – tuona il Pd - continua a compiere scelte fortemente penalizzanti per il territorio Chietino soprattutto della zone interne; dopo la sciagurata riforma delle comunità montane, la chiusura di 3 plessi ospedalieri, dei molte scuole primarie di primo grado ora s’aggiunge la negazione di richieste in materia di rafforzamento dell’offerta formativa.Tutto questo – concludono gli esponenti di centrosinistra - con un il silente avallo degli eletti del centrodestra del territorio».

28/01/2011 11.33  

PETRUCCI: «ACCUSE INGIUSTIFICATE DEL PD»

Contrariamente a quanto sostiene il Pd, l'assessore Mauro Petrucci spiega che i Licei Scientifici di Francavilla al Mare, Chieti, San Salvo, Lanciano e Vasto, come tutti gli altri, avranno il loro corso di Scienze Applicate per il quale sono in arrivo i rispettivi Codici. «Affermando il contrario il Pd mente sapendo di mentire e danneggia gravemente studenti e famiglie», attacca l'assessore.

I poli liceali di Francavilla E Villa S.Maria «non sono stati bocciati dall’Ufficio Scolastico Regionale», spiega ancora Petrucci, «per la semplice ragione che l’Usr non si è pronunciato sull’offerta formativa ma solo sul Dimensionamento scolastico. Peraltro, a marzo del 2010, lo stesso Ufficio Scolastico regionale si era già pronunciato favorevolmente su entrambi. Quanto a Gissi, dove c’erano due Presidenze, si è ritenuto opportuno, sentiti tutti gli Amministratori locali, compresi quelli del Pd, lasciare una Presidenza, e non sopprimerle entrambe, creando al tempo stesso un Istituto Onnicomprensivo».

«Fin da oggi – conclude Petrucci - sono disponibile ad un pubblico confronto con chiunque, per chiarire i termini della situazione a cittadini, studenti e famiglie i quali, documenti alla mano, potranno essere giudici imparziali. Respingiamo al mittente il modo scorretto di fare politica di un “certo” Pd che, alla Provincia di Chieti, ha scelto da tempo la strada della disinformazione, della demagogia e delle dichiarazioni ad effetto. Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte. Il 21 ottobre del 2010, sulla Delibera nr. 103 di Consiglio Provinciale, il Pd si astenne quando, invece, avrebbe potuto votare contro il Piano di dimensionamento scolastico. Se non mentiva anche allora, di certo è stato palesemente incoerente».

28/01/11 15.32