La Cosmetal occupata dai dipendenti:«ditta in crisi a causa delle beghe tra i soci»

Alessandro Biancardi

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MIGLIANICO. I 70 lavoratori della Cosmetal s.r.l. di Contrada Cerreto Miglianico sono esasperati e sono riuniti in assemblea permanente per protestare contro la grave situazione societaria in cui versa l’azienda.

Ieri la decisione che ha di fatto occupato la fabbrica per una crisi che sindacati e dipendenti descrivono come “anomala”. Crisi in questo caso non farebbe rima con economia o calo di commesse.

La Cosmetal, nonostante abbia un discreto portafoglio ordini, avrebbe attualmente problemi di «assetto societario» che secondo i sindacati starebbe di fatto bloccando la produzione e l’attività normale della azienda.

Il segretario della Cgil, Michele Marchioli, parla di «veti incrociati che i due soci (Vincenzo D’Ippolito e Simona Di Bello, ciascuno con quota del 50%) pongono ad ogni azione che l’azienda deve compiere, finanche all’acquisto della materia prima per la produzione. La produzione oggi è ferma proprio per mancanza di materia prima».

Neanche l’incontro convocato dal prefetto di Chieti, e che si è tenuto ieri mattina, sarebbe riuscito a sbloccare la situazione. I dipendenti si dicono sconcertati per il modo di operare e per le condizioni di lavoro oltre che per questo contrasto che di fatto sta minando anche la solidità della azienda stessa.

«E' incredibile, oltre che immorale», ha aggiunto Marchioli, «che in questo periodo di profonda crisi possano esserci aziende che, nonostante siano in grado di resistere alle difficoltà di mercato, per beghe personali tra i soci rischiano di mettere in crisi il futuro di 100 famiglie (70 lavoratori dipendenti e 30 lavoratori dell’indotto)».

L’occupazione continua.

28/01/2011 9.01