Chieti, scatta un avviso di garanzia per il Villaggio del fanciullo

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Abuso d’ufficio: è il reato che viene contestato ad un dirigente del Settore urbanistica del Comune di Chieti per l’accordo di programma sul Villaggio del fanciullo.

Su ordine del pm, la Digos ha infatti indagato sull’accordo di programma denominato “City experience”, che prevede la realizzazione di una serie di edifici in zona Villaggio del fanciullo. Il dirigente comunale P. E. avrebbe violato la legge regionale sull’urbanistica 18/83, articolo 30 bis comma 1 a e b e comma 2.

Come sembra, l’avviso di garanzia nasce forse dall’esposto che l’ex consigliere comunale Salvatore Siciliano ha presentato anche alla Corte dei Conti contro l’operazione che ha consentito alla Curia arcivescovile di Chieti di vendere per 8 milioni di euro il patrimonio di edifici e di attrezzature che don Ugo de Simeonibus aveva costruito per il suo Villaggio del fanciullo. Attraverso una serie di passaggi il patrimonio edilizio del Villaggio è diventato un progetto di costruzione di un vero e proprio quartiere in una delle zone più panoramiche della città.

Secondo Siciliano, questo accordo di programma firmato dal Comune nella primavera scorsa non sarebbe regolare nei suoi vari passaggi di proprietà e nelle sue vicende burocratiche, con accuse equamente divise contro l’amministrazione Ricci e contro la Curia. Secondo l’ex assessore all’urbanistica invece il piano approvato è vantaggioso per la città che ne riceverà in cambio impianti sportivi, parchi attrezzati e parcheggi, secondo quello che è lo spirito dello strumento urbanistico chiamato accordo di programma.

STUPORE NEGLI UFFICI DELL’URBANISTICA PER UN ABUSO DI POTERE ANCORA DA CHIARIRE

In questa contrapposta valutazione, si inserisce ora l’avviso di garanzia che ha lasciato perplessi sia i vecchi amministratori, sia i tecnici dell’ufficio urbanistico per i quali resta difficile da comprendere, con le poche notizie fuoriuscite, in quale momento della procedura il dirigente avrebbe commesso l’abuso di potere e quale danno ne sarebbe derivato al Comune. Infatti, dicono negli uffici del settore Urbanistica, l’accordo di programma è una delle procedure che possono scegliere i proprietari di un’area per edificarla. Se si opta per la lottizzazione, è necessario che il progetto vada due volte all’approvazione del Consiglio comunale, se si sceglie il programma integrato è invece sufficiente un solo passaggio in Consiglio, con l’aggiunta di una serie di conferenze dei servizi. Forse allora l’abuso si riferisce a quella parte di programma che prevede il recupero o la riconversione degli edifici esistenti?

Se ne saprà di più, quando tutta la documentazione sarà disponibile. Però sin da ora è chiaro che la scelta di utilizzare il Programma integrato di intervento come scelta di attuazione del Prg non dipendeva dal dirigente, ma dalla Variante generale del Prg approvata nel 2008 che in quella zona prevede «un’area per attrezzature generali pubbliche e private, integrate da funzioni residenziali». L’indice territoriale previsto è di 1,54 mc/mq (del quale il 35% destinato ad insediamento di tipo residenziale ed il 65% a servizi di interesse pubblico permanente).

COME SARÀ IL NUOVO VILLAGGIO DEL FANCIULLO

Quello che sarà realizzato al Villaggio del fanciullo è stato presentato a Chieti il 3-4-5 dicembre, all’interno del 5° Meeting internazionale Grandi progetti per il Mediterraneo, che si è svolto nel Centro espositivo  della Camera di commercio di Chieti. Lì infatti c’era uno stand del Fondo Armonia e della Madruzza & associati dove era possibile vedere i grafici del Quartiere sociale “Villaggio del fanciullo” presentato come un’applicazione del modello di Civitas urbana. La storia del Fondo Armonia nasce dai Frati minori della Provincia veneta che hanno conferito i loro beni inutilizzati (per lo più conventi dismessi) ad un Fondo di investimento immobiliare chiuso, il primo per un Ordine religioso. Obiettivo: lo sviluppo di asset immobiliari per destinarli a nuove iniziative sociali, affidando la gestione a soggetti specializzati. Di qui l’iniziativa di far nascere sulla collina di Chieti, dove era ormai in disuso il Villaggio del fanciullo, un quartiere modello di città urbana «in grado di coniugare socialità, rispetto per l’ambiente, sostenibilità finanziaria attraverso un mix di offerta residenziale e servizi». Le aree integrate di questo quartiere comprendono: 160 appartamenti, una Rsa per anziani, piazza, parcheggi coperti e scoperti, parco pubblico, area sportiva con campi polivalenti, area commerciale, nido e scuola materna per 40 bambini, albergo da 160 posti letto e auditorium per 250 posti, centro benessere e piscina. Il tutto con servizi in comune.

Sebastiano Calella  26/01/2011 9.10

 L’ARTICOLO CHE SI PRESUME VIOLATO   

     Art. 30-bis Programma integrato d’intervento.

1. Il programma integrato ha le seguenti finalità:

a) riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale nonché più razionale utilizzazione e riorganizzazione di ampi settori del territorio comunale in tutto o in parte edificati o da destinare anche a nuova edificazione;

b) pluralità di funzioni, integrazione di diverse tipologie di intervento, ivi comprese le opere di urbanizzazione.

2. Qualora gli interventi siano finalizzati alla nuova edificazione è comunque necessario che una parte dell’intervento previsto dal programma sia destinato al recupero o alla riconversione del patrimonio edilizio esistente.

3. La proposta di programma integrato è presentata al Comune da soggetti pubblici e privati, singolarmente o riuniti in consorzio o associati tra loro