Polemiche post neve in Provincia di Chieti: «soldi per amici e parenti ma non per le emergenze»

Alessandro Biancardi

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*TAVANI-TAVOLETTA:«ACCUSE PARADOSSALI DA CHI NON HA DETTO NULLA QUANDO ERA AL GOVERNO»

CHIETI. «I soldi per assumere parenti e amici in qualche modo legati ad alcuni esponenti dell’amministrazione provinciale ci sono; quelli per comprare una nuova, fiammante, auto pure; quelli per gli interinali no».

Se 80 lavoratori sono stati mandati a casa la Provincia di Chieti è piombata all’emergenza neve senza riuscire a far fronte a disagi e problemi di circolazione. Un doppio attacco più che frontale quello che il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio deve incassare a causa dell’emergenza neve. Da un lato, infatti, il consigliere ed ex assessore Antonio Tamburrino boccia sonoramente il Piano neve («non») attivato nel weekend in provincia di Chieti; dall’altro lato l’instancabile consigliere dell’Idv Palmerino Fagnilli torna alla carica sui (presunti) sprechi e sperperi dell’amministrazione Di Giuseppantonio.

«Il presidente della Provincia di Chieti – sottolinea Fagnilli in una nota - il 20 gennaio ha mandato a casa gli ultimi 80 cantonieri interinali, sopravvissuti ai precedenti tagli del personale, con il motivo che la Provincia non ha soldi. Lo stesso presidente però, contestualmente, assumeva personale per gli uffici della propria segreteria ed acquistava un’ulteriore macchina di rappresentanza, un’Audi di grossa cilindrata, ritenendo inadeguata, evidentemente, la Lancia Thesis che già aveva!».

Oltre al danno la beffa, sottolinea dunque il consigliere provinciale dell’Idv, che aggiunge, tra l’altro, che questi ultimi 80 cantonieri non erano più nemmeno interinali, bensì a chiamata, per 15 giorni. «Lavoratori a 100 km – fa notare Fagnilli - sbattuti da un paese all’altro della provincia, quelli di Ortona a Palena, quelli di Lanciano a Borrello, quelli del Sangro all’Aventino. E licenziati senza far recuperare nemmeno i giorni di ferie e straordinari».

Il tutto in nome dei (tanti) debiti accumulati dalle amministrazioni provinciali precedenti. Le nevicate degli ultimi giorni, tuttavia, hanno reso necessario l’intervento di mezzi di soccorso e personale per ristabilire la viabilità e la circolazione di veicoli e pedoni. «La Provincia – puntualizza Palmerino Fagnilli – ha, a tal fine, un parco macchine da fare invidia, autorimesse su tutto il territorio provinciale, personale tecnico per predisporre i piani neve, ma poco personale di ruolo sulle strade (scarse 40 unità)».

Per far fronte all’emergenza di questi giorni, per questo, ha dovuto ricorrere a ditte private esterne: «Un’ ora di servizio di una impresa – incalza l’esponente dell’Idv - costa circa 50 euro a fronte di 70 euro di una intera giornata lavorativa di un interinale. Ma vi è di più, il servizio già al primo impatto si è rivelato inadeguato, mentre le macchine operatrici della Provincia, pronte all’uso, dormono nelle autorimesse. Insomma uno scenario squallido – conclude Fagnilli - Mezzi fermi, costi maggiori per la Provincia, disservizi e, alla faccia dei lavoratori disoccupati, auto di lusso per il presidente».

Sull’emergenza neve è intervenuto anche l’ex assessore e sindaco di Montenerodomo, Tamburrino: «una Provincia assente, i finti assessori della montagna, si gode il week end di immeritato riposo e lascia la Provincia di Chieti nel caos, addirittura isolata. Situazione incredibile nel guardiese, nei Comuni della fascia pedemontana, nel Medio e Alto Sangro. Comuni e cittadini abbandonati a loro stessi – aggiunge Tamburrino - siamo tornati indietro di più di quindici anni. Una Provincia come le nostra ha bisogno di un Piano neve studiato per tempo e curato nei minimi particolari che tenga conto, ora ancora di più, del territorio, del pendolarismo e delle grandi aziende site in Val Di Sangro e nel Vastese. Al contrario – polemizza l’ex assessore - il vicepresidente Tavani e l’assessore Monaco, che ben conoscono questi problemi e che fino a poco tempo fa erano alla testa di tutti i cortei di protesta, sono occupati in “grandi” strategie politiche che finora hanno procurato, con il loro complice silenzio, la chiusura degli ospedali, delle comunità montane, di più classi nelle scuole e, se tutto questo non bastasse, il regalo di posti di lavoro alle città. Meglio di cosi…».

d.d.c. 25/01/11 11.10

TAVANI-TAVOLETTA:«ACCUSE PARADOSSALI DA CHI NON HA DETTO NULLA QUANDO ERA AL GOVERNO»

«E' davvero paradossale dover sentire parlare oggi di presunti sperperi chi, come il consigliere Fagnilli, quando era nella maggioranza che governava questa Provincia, meno di 2 anni fa, non mosse una sola obiezione alla crescita spaventosa della spesa corrente che in pochi anni ha devastato le finanze dell'Ente, l'unico in Italia ad essere dichiarato strutturalmente deficitario ovvero in pre dissesto». Lo affermano il vice presidente della Provincia Antonio Tavani e l'assessore al personale SilvioTavoletta.

Il presidente Di Giuseppantonio dal canto suo precisa «di non avere parenti di nessun grado», «non sono stati assunti miei parenti e chi dice il contrario mente», riferendosi alle affermazioni del consigliere che anche tempo fa aveva già denunciato una presunta parentopoli in provincia.

«Per quanto riguarda l'attuazione del  Piano neve», sottolinea Tavani, «credo che a promuoverlo siano stati, senza distinzioni di natura politica, i 104 sindaci che da lunedì mattina stanno rispondendo, con toni di soddisfazione,  alla e-mail del nostro Assessorato. Qualche problema di viabilità ci sarà stato, probabilmente,  mentre infuriava la bufera e tuttavia le priorità, come garantire l'accesso gli ospedali, sono state pienamente osservate. E con il passare delle ore la percorribilità di tutte le strade. Quanto ai costi di uomini e mezzi faccio osservare che sono di gran lunga inferiori a due anni fa, quando governava il centrosinistra e Fagnilli, stranamente, non aveva obiezioni da fare».

«NON ABBIAMO MANDATO A CASA NESSUNO»

«Sul capitolo interinali vorrei ricordare a Fagnilli che è il Ministero a decidere – non la Provincia e che, pertanto, non abbiamo mandato a casa nessuno – dice l'assessore al personale Silvio Tavoletta. Di certo sono finiti i tempi del governo Coletti che arrivò a spendere per il lavoro interinale 4,7 milioni di euro nel 2007, quasi 4,9 milioni nel 2008 e ben 3 milioni nei primi sei mesi del 2009 e non sempre per svolgere servizi essenziali. Ecco perchè la Provincia di Chieti oggi è sull'orlo del fallimento. Sotto la nostra Amministrazione tale cifra è scesa a poco più di 1,6 milioni nel 2010, nel rigido rispetto dei parametri e degli obblighi imposti dal Ministero. E nel 2011 la nostra politica di rigore riporterà tali parametri all'interno delle prescrizioni della normativa vigente. Quanto alla sostituzione dell'auto di rappresesentanza, non ci siamo concessi alcun lusso: avremmo sperperato denaro se avessimo continuato a tenere e gestire un'auto, la Lancia Thesis, che oggi avrebbe avuto bisogno, per poter continuare a circolare, di interventi di manutenzione per una spesa di 10mila euro. Per la prima volta, invece, la Provincia di Chieti sulla scia di quanto accade nella Pubblica Amministrazione ha fatto ricorso al leasing operativo, che consente di avere un'auto nuova, sicura e la cui unica spesa di gestione corrente è rappresentata solo dal carburante. A Fagnilli dico solo – conclude Tavoletta - che se avesse contribuito, nel suo ruolo, all'epoca, di consigliere di Maggioranza, ad una gestione sana della Provincia oggi non staremmo ad affrontare una situazione catastrofica che procura danni a migliaia di cittadini».

 25/01/2011 16.47