Piano neve: "Sparso sale o brecciolino?" Arriva l’interrogazione Pd ed Api

Alessandro Biancardi

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    Piano neve: "Sparso sale o brecciolino?" Arriva l’interrogazione Pd ed Api
CHIETI. Dopo la neve le polemiche oggi finalmente le strade assolate di Chieti sono state  sgomberate.
 

Il problema di questi giorni, come ha spiegato tra il serio ed il faceto il consigliere di maggioranza Palmerino Di Renzo, è che «il Piano neve non doveva prevedere che nevicasse di sabato». Per PrimaDaNoi.it finisce qui il botta e risposta tra la maggioranza del sindaco Di Primio che nega i disagi e l’opposizione di Pd ed Api che denunciano i ritardi e le inadempienze del Piano neve.

Se ne riparlerà quando l’interrogazione preannunciata dal consigliere Alessandro Marzoli sarà discussa in Consiglio comunale. Come ha detto stamattina Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, alla messa per San Francesco di Sales, patrono degli operatori della comunicazione: «il giornalista è il comunicatore della verità a servizio degli uomini, che sa leggere l'effimero alla luce del definitivo e contribuisce, con la verità e senza chiudere gli occhi, alla risoluzione dei conflitti».

 Il principio, applicato alla neve di questi giorni, sgombra il campo dai commenti che strumentalizzano quello che è successo. Da sabato mattina fino a sera tardi, con momenti di vera bufera, c’è sta neve, circa 30-40 cm. I mezzi che si sono mossi per fronteggiare questa emergenza o sono stati pochi o sono stati insufficienti o non erano adatti o non erano preparati (la  giustificazione che la neve era imprevista non regge). A questo si aggiunge l’imprudenza di chi era senza catene o gomme adatte. Di qui i disagi e le proteste. A questo si aggiunge una segnalazione dell’ex assessore Luigi Febo, che ha lamentato (ma lo scrive anche Alessandro Marzoli) lo spargimento di brecciolino e residui della lavorazione delle cave insieme al sale, non si sa in quale percentuale.

Tra l’altro la tramoggia che lanciava questo materiale lo spargeva più ai lati della strada e sulle fiancate delle auto che sul piano stradale.

«Non ricordo se il capitolato d’appalto prevedeva questa  forma di spargimento – spiega Febo – certo è che così non si previene il ghiaccio».

 Da registrare infine che la chiusura delle scuole, motivata dal sindaco con la difficoltà a raggiungere Chieti per le difficoltà sulle strade provinciali, ha sorpreso il presidente Enrico Di Giuseppantonio ed il vice Antonio Tavani che smentiscono queste difficoltà, evidenziate anche dall’opposizione con D’Amico.

«Nessuna difficoltà seria – dice Tavani – il vero problema è che la Provincia non può assumere il personale che serve e ciò in conseguenza del modo di amministrare dei nostri predecessori».

CATENE A BORDO FINO AL 31 MARZO

 Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha emesso oggi un’ordinanza con la quale si obbliga, nel periodo tra il 24 gennaio ed il 31 marzo 2011, a circolare su strade comunali con speciali pneumatici da neve o muniti di mezzi antisdrucciolevoli (catene).

«Decine sono state, infatti», ha spiegato il sindaco, «nella giornata di sabato 22 gennaio 2011, le auto rimaste bloccate per molte ore al centro degli assi viari cittadini rendendo ancora più difficoltoso il lavoro dei mezzi spalaneve presenti sulle strade dalle 10.00 della stessa mattinata di sabato. Quanto alle polemiche, pur comprendendo i disagi arrecati da una precipitazione nevosa consistente come quella di sabato, non posso che confermare che quanto fatto dall’Amministrazione sia il massimo delle proprie potenzialità»

s. c.  24/01/2011 17.10