Bullismo, due 22enni arrestati per aver estorto 50 euro ad un coetaneo. Ricercati altri due.

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Vessazioni, insulti, minacce, pressing di ogni genere per avere soldi. Sono questi gli elementi del racconto dell’ennesima presunta vittima di buillismo a Chieti.

I carabinieri hanno arrestato oggi in flagranza di reato Johny Grossi, 22enne residente a Chieti. celibe, disoccupato, noto alle forze dell’ordine e Daniele Petrelli, 22enne di Chieti, coniugato, disoccupato, con precedenti di polizia. Per loro l’accusa è di estorsione in concorso. Sono stati rinchiusi nel locale carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia di lunedì prossimo.

I fatti sono stati denunciati la sera del 19 gennaio scorso da C.D. un ventenne che dopo lungo meditare si è fatto forza ed è andato dai carabinieri a denunciare i presunti soprusi subiti e le violenze non solo psicologiche.

Il giovane ha formalizzato una denuncia e raccontato diversi episodi precedenti.

Da molto tempo, ha detto ai militari, subiva le continue e regolari vessazioni di quattro giovani, suoi conoscenti che lo avevano preso di mira. L’ultimo grave episodio della serie che ha evidentemente convinto il giovane a non subire altri soprusi si era verificato qualche sera prima allorquando i quattro lo avevano fermato all’interno di un esercizio pubblico e con la solita arroganza e prepotenza, lo hanno iniziato ad insultare accusandolo di averli denunciati alla polizia che li aveva fermati qualche giorno prima a Pescara.

Sembrerebbe che gli agenti abbiano persino sequestrato armi da taglio e sottoposti i giovani bulli a perquisizione. Per questo affronto avrebbero intimato il giovane a versare 50 euro. I quattro hanno cominciato a spintonare il loro coetaneo per costringerlo a cacciare i soldi che però non aveva in tasca.

Così sarebbero rimasti d’accordo che l’indomani, cioè il 20 gennaio si sarebbero visti nel primo pomeriggio per la consegna del denaro.

La sera prima però il ragazzo minacciato si è fatto forza ed è andato dai carabinieri a denunciare: è scattata così la trappola.

All’appuntamento il ragazzo è andato puntuale mentre in lontanazza una pattuglia di carabinieri in borghese hanno assistito alla scena. C’è stato i passaggio del denaro a due dei quattro bulli che poco dopo si sono recati in tabaccheria a spendere la banconota da 50 euro precentemente fotocopiata per comprare una ricarica telefonica.

A questo punto i carabinieri sono intervenuti per bloccare i due estorsori che non sembra abbiano reagito. Le indagini proseguo ed i militari ora sono sulle tracce degli altri due giovani presunti bulli. Per loro è già pronta l’accusa di tentata estorsione.

 22/01/2011 17.20