Nel dopo Di Quinzio tutti concentrati sulla liquidazione della Cosmeg:«è illegittima»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. «La procedura di messa in liquidazione della Cosmeg partecipata dal Comune di Francavilla è illegittima».

E’ quanto ha sostenuto in un dibattito pubblico Raffaele Landolfo un tecnico che ha preso a cuore le vicende amministrative del Comune di Francavilla. Per questo chiederà un incontro al commissario prefettizio, Domenica Calabrese, che porterà il Comune fino alle elezioni di primavera.

Dopo la caduta dell’amministrazione di Di Quinzio di fatto è già iniziata la campagna elettorale e lo schieramento sul campo degli “eserciti” per cui è prevedibile che già nei prossimi giorni si organizzeranno numerose iniziative di “informazione” dall’una e dall’altra parte per cercare di capire chi ha fatto cosa e chi ha sbagliato.

Rimangono però i fatti e le inchieste aperte dalla procura (ancora in fase iniziale) che dovranno reggere ad un possibile processo e sono inchieste che per ora investono la precedente amministrazione Angelucci. Su alcune vicende della giunta Di Quinzio, invece, è noto che vi sono alcuni esposti dell’opposizione che però finora non hanno dato esiti. Si vedrà. Così quello della Cosmeg è un problema complesso nel quale si è già accertato che la sua gestione ha prodotto 700mila euro di ammanchi. Perché e per quali scelte? Prese da chi?  La giunta di Quinzio ha raccontato la sua verità rigettata pesantemente dall’ex sindaco Roberto Angelucci.

Ora pochi giorni fa il Partito Democratico di Francavilla ha promosso un incontro dal titolo “dalle parole ai fatti: Cosmeg Francavilla: lavoro e precarietà” .

Il convegno ha affrontato il tema del “lavoro” degli operatori della società Cosmeg che gestisce i servizi del trasporto scolastico, delle mense e degli asili nido di Francavilla al mare. In tale dibattito Landolfo ha ribadito quanto già anticipato mesi fa.

«C’è una nullità che investe tutta la procedura di messa in liquidazione», sostiene Landolfo che in molti dicono aspirare ad un posto di spicco tra i prossimi candidati, «si stanno aprendo contenziosi con tutti gli operatori della partecipata, alla luce del recentissimo collegato lavoro, che avranno ricadute pericolosissime su un bilancio comunale che reputo in gravissimo stato e che richiede interventi urgenti e improcrastinabili da parte del nominato Commissario Prefettizio. Inoltre, le conclusioni cui sono pervenuto è che dovrebbe essere necessario iniziare la azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori della gestione liquidatoria che hanno operato in modo non conforme a norme imperative». In pratica le nuove norme permetterebbero di regolarizzare le posizioni dei precari con ricadute sui bilanci del Comune mentre una azione di responsabilità verso i precedenti amministratori potrebbe aprire la porta ad un recupero di eventuali danni erariali.

Per questo Landolfo proporrà queste argomentazioni al commissario con lo scopo di avviare al più presto le azioni «ad esclusiva tutela dell’erario pubblico»

22/01/2011 12.11