Assunzione del vigile urbano: maggioranza in frantumi, bagarre in consiglio

Alessandro Biancardi

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Assunzione del vigile urbano: maggioranza in frantumi, bagarre in consiglio
CHIETI. La vicenda del vigile assunto in affiancamento alla polizia urbana di Chieti – e figlia del consigliere Domenico Di Fabrizio - “turba” molti consiglieri.

Ma la richiesta di sospensione per “fatto grave” del consiglio comunale in corso non passa: infatti il Pdl riesce ad evitarla con 16 voti contro 13.

Questo risultato dice almeno due cose: che c’erano numerose assenze nell’opposizione e che la maggioranza si è assottigliata. Se però i numeri ieri hanno dato ragione al sindaco Di Primio, è mancata completamente la difesa dell’amministrazione in carica da parte del centrodestra che si è spaccato nelle sue componenti: Pdl muto in aula e dopo (nemmeno una riga sull’accaduto, nonostante il profluvio quotidiano di comunicati) e Udc e Fli che invece chiedono chiarezza sulla vicenda e sul metodo di amministrare perché «si era scritto che la convenzione era a costo zero per Chieti ed invece si è scoperto che si deve pagare uno stipendio». Sul tappeto c’è infatti non l’inopportunità dell’assunzione di un parente, ma il comportamento della giunta.

«Quanto ad affari di famiglia questa amministrazione dimostra un certo attivismo – dichiara Enrico Iacobitti, Pd - per il resto è zero. Avevamo detto che questa maggioranza era solo un’accozzaglia di partiti e di liste, un cartello elettorale senza progetti per la città. Questo ed altri fatti lo dimostrano ampiamente. Non ci interessano gli eventuali profili giudiziari di questa assunzione, il problema è l’ambiguità con cui la giunta si è mossa».

Insomma un consiglio comunale che si è tradotto in un calvario per il sindaco e per la sua maggioranza, sotto accusa per la gestione tortuosa dell’assunzione del vigile, avvenuta attraverso una convenzione per la collaborazione sui servizi di polizia urbana con i comuni di Rosello e di Roio del Sangro. Le critiche più pesanti non sono state infatti per il consigliere Di Fabrizio (chi è senza peccato scagli la prima pietra ed il cuore di papà è come quello di mamma….), ma per un certo modo di amministrare. Sorpresi di questo esito amministrativo si sono detti: Enrico Bucci, Giustizia sociale, «che ad agosto non presupponeva questo risultato», Alessandro Giardinelli, Udc:«io ho votato sì, perché era senza spese», Liberato Aceto: «turbato da questo comportamento», Silvio Tavoletta, Fli,«sbalordito da questo esito».

 Ma il clou della battaglia in aula si è svolto al momento del voto, quando il Pdl, dopo una serie di consultazioni fuori dell’aula, è rientrato ed ha chiesto al presidente Marcello Michetti di sospendere la votazione. «Sospendere? Voi siete matti – ha replicato l’avvocato Gabriele Salvatore, Pd – un voto in corso non si può bloccare. Presidente: che si continui a votare».

«Ma lei…», ha tentato di interloquire Emiliano Vitale, Pdl. «E’ meglio che non parli – lo ha freddato Salvatore, che da solo ha retto il fronte del Pd – rischia di dire fesserie se non conosce il regolamento». «In realtà – spiega Gabriele Salvatore – non volevo fare polemiche con nessuno, ma solo evitare che si creasse un precedente. Era un fatto notorio che sotto questa delibera ci fosse qualcosa. L’ho detto già agosto».

Anche Di Labio, il Popolo di Chieti, ha tentato una difesa:«allora voi ci accusate…». «Non accuso nessuno – ha replicato Salvatore - era notorio che la delibera era ispirata da qualche consigliere, andare a pescare Rosello e Roio tra oltre 100 comuni della provincia qualche sospetto lo ha fatto venire già ad agosto».

Sono dunque esclusivamente politici i riflessi di questa vicenda.

FUOCO AMICO SU DI PRIMIO

Perché, come ha detto Riccardo Di Gregorio, Rifondazione comunista, sollevando il problema anticipato da PrimaDaNoi.it (ma in realtà lo sapevano tutti, in particolare la maggioranza che era in forte imbarazzo) «anche la figlia di un consigliere comunale ha diritto di fare concorsi, ma concorsi pubblicati sulla gazzetta ufficiale e che abbiano un iter procedurale chiaro e lineare, non oscuro e tortuoso come quello in questione. Questa giunta merita solo di andare a casa».

 Se però il giudizio negativo di Rifondazione è in parte scontato, sorprende e allarma la nota di Udc, Fli e Liberato Aceto (il consigliere che insieme a Silvio Tavoletta, Fli, ha chiesto la sospensione del consiglio per fatto grave) che «hanno preso le distanze da qualsiasi atto non conforme alle leggi dello Stato e all’etica politica e che possa ledere la fiducia nelle Istituzioni».

Intanto perché «l’elezione di un consigliere non deve essere vista come un’opportunità per procurare un vantaggio a parenti ed amici». Poi, e qui le dichiarazioni si fanno politicamente pesanti: «si deve chiarire ogni dubbio sulla regolarità degli atti e sull’azione della giunta del Comune di Chieti che dovrà fugare ogni perplessità sul suo operato. Serve un codice etico su tutto - dalle assunzioni, agli appalti, agli affidamenti - e la creazione di un ufficio unico gare, appalti e contratti». Appalti, contratti, affidamenti? E che c’entrano con l’assunzione di un vigile? Se Udc, Fli e Aceto si riferiscono a qualcosa di concreto, ci dobbiamo aspettare qualche altra sorpresa. A meno che il riferimento sia solo alla gestione del teatro, altra vicenda in cui il senatore Di Stefano ed il sindaco Di Primio, mal consigliati, hanno rilasciato dichiarazioni devastanti per il centrodestra. Il riferimento è alla vicenda giudiziaria che vede indagato un funzionario che ha firmato la determina di spesa per la stagione lirica, come indicato dalla Giunta comunale. Il cuore della loro difesa è stato infatti che «gli affidamenti diretti per la stagione teatrale sono regolari come quelli del centrosinistra». Una specie di autogol: il centrodestra aveva sempre sostenuto, con continui esposti alla magistratura, che il centrosinistra amministrava male il Marrucino e si era proposto come «nuovo modo di governare». Che però, a quanto sembra, per il teatro è la copia di quello vecchio a suo tempo criticato.

Sebastiano Calella  22/01/2011 10.54