Amministrative, Pupillo lancia la sua lista "Lanciano in comune"

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Si chiama “Lanciano in comune” la lista civica che sosterrà Mario Pupillo alle prossime elezioni amministrative.

Un nome scelto non a caso, dove ‘comune’ può intendersi sia nel senso di “di tutti” sia, come sostantivo, per intendere il Municipio. D’altra parte il candidato sindaco del centrosinistra – che oltre alla lista civica sarà ovviamente sostenuto da tutte le liste di partito – lo ha detto senza mezzi termini: «Siamo sicuri di riuscire a vincere. Io ci credo veramente perché sento l’entusiasmo dei cittadini crescere giorno dopo giorno. Se perdiamo – ha aggiunto Pupillo con una frase che sembrava quasi un ‘avvertimento’ – sarà solo colpa nostra ed è per questo che dico ai partiti di mettere da parte personalismi e prese di posizione individuali in nome del bene della città».

La presentazione della lista – ne fanno parte, tra gli altri, Domenico Ucci, Lucio Zinni, Mario Di Cicco, Raffaela Tenaglia e Luca Romagnoli – è stata anche occasione per Pupillo di illustrare parte del suo programma elettorale, che è ancora in fase di allestimento:«La nostra sede operativa di via Milano 20 – ha sottolineato – è un laboratorio in continuo fermento di idee, e anche di discussioni, a cui partiti e cittadini partecipano per individuare le nostre priorità».

Il lavoro, il ruolo della città di Lanciano, la cultura e la sanità sono i punti programmatici che stanno particolarmente a cuore a Pupillo e a tutti coloro che sostengono la sua candidatura.

«Questo è un momento difficilissimo per la situazione lavorativa – ha detto il candidato di centrosinistra con un esplicito riferimento alla Sevel – e l’amministrazione deve avere un ruolo da protagonista per il rilancio dell’economia, attivando continui contatti con le aziende e le istituzioni. Non possiamo permetterci – ha aggiunto Pupillo – la rassegnazione che stanno dimostrando i nostri politici ed è per questo che venerdì 28 parteciperò alla manifestazione della Fiom, perché credo che un candidato sindaco debba vivere questa esperienza attivamente».

Pupillo ha poi puntato i riflettori sul ruolo di Lanciano nel panorama regionale:«Dobbiamo riportare la nostra città – ha detto – a un ruolo di leader, non soltanto dell’area frentana ma di tutto l’Abruzzo. Lanciano ha infatti perso tutto il suo appeal perché è stata privata di tutte le sue eccellenze – ha aggiunto citando l’ospedale e l’Ater come esempi – Non riusciamo più a crescere perché non abbiamo servizi e infrastrutture, e perché le case costano molto più che altrove, a causa di un Piano regolatore fermo al 1997».

Il candidato del centrosinistra – che vanta una grande passione per il teatro dialettale - non ha trascurato neanche la cultura sottolineando la mancanza, in città, di una struttura che possa ospitare grandi manifestazione ed eventi.

Infine, ma non per importanza, Pupillo ha parlato di sanità, tema a lui particolarmente caro perché è primario del reparto di Diabetologia dell’ospedale Renzetti di Lanciano.

«Ci stanno togliendo l’ospedale e tutti i servizi ad esso connessi –ha denunciato – Stamattina basta fare un giro in via don Minzoni (sede del Cup del Distretto sanitario, ndr) per rendersi conto che ci sono fino a 80 persone in coda. E di questo – ha aggiunto polemicamente Pupillo – dobbiamo ringraziare Chiodi che con il suo Piano di riordino ha tolto la possibilità ai pazienti di effettuare prenotazioni presso il loro medico. Noi non siamo contrari ai tagli alla sanità – ha rimarcato il medico – ma siamo per l’ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse che si traducono in efficienza ed efficacia».

Infine, da parte del candidato del centrosinistra una frecciatina all’indirizzo degli esponenti di centrodestra: «Quando Zavattaro ha detto di girare con un bigliettino in tasca in cui dichiarava di non voler essere curato dalla Asl di Lanciano-Vasto – ha concluso Pupillo – a parte un timido cenno del sindaco Filippo Paolini, subito rientrato, nessuno ha speso una parola a favore della nostra Asl chiedendo le dimissioni del manager della Asl».

 Daniela Di Cecco 21/01/2011 13.43