Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, un arresto a Francavilla

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. Favorisce e sfrutta la prostituzione di una giovane dominicana. Arrestato un 39enne della provincia di L'Aquila.

Da alcuni giorni i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile stavano monitorando alcune abitazioni di Francavilla al Mare nelle quali erano stati segnalati movimenti sospetti Ma i militari stavano anche scandagliando il “mondo” degli annunci erotici sui quotidiani della zona, per scovare la prostituzione a domicilio che, soprattutto nei periodi invernali, interessa le località balneari.

Dagli incroci effettuati, anche attraverso l’esame dei contratti di affitto, è emerso che Domenico Di Nicola, 39enne originario della provincia di L’Aquila, era coaffittuario di un appartamento in via Canto Novo nonché intestatario di un telefono cellulare abbinato ad un annuncio erotico di un quotidiano locale.

Sono inziati così gli appostamenti degli investigatori nei pressi del condominio dove si trova l’appartamento in questione e, dopo aver verificato, il regolare andirivieni di persone (compreso lo stesso Di Nicola), i militari hanno deciso di entrare in azione.

Uno di loro, al fine di accertare il meretricio, ha telefonato al numero scritto sul giornale e ha fissato un appuntamento per la mattinata di ieri. Dopo aver suonato alla porta si è resentata un’avvenente giovane donna extracomunitaria che con molta cortesia ha invitato il carabiniere in borghese a consegnarle la somma di 100 euro per la prestazione ed iniziare a spogliarsi, dopodiché si è allontanata ed è entrata in una camera dove ha depositato il denaro. Poco dopo è tornata dal militare che si è qualificato e ha aperto la porta ai colleghi in attesa.

In casa è stato trovato anche Di Nicola: nella sua camera sono stati trovati 320 euro in contanti, circa tre grammi di hashish e cinque flaconcini di metadone; nella camera “alcova” in cui riceveva i clienti la ragazza (una 20enne dominicana residente a Milano, in possesso di regolare permesso di soggiorno) sono stati invece sequestrati circa 600 preservativi e vari “sex toys”.

L'uomo è stato tratto in arresto, anche perché gravato da precedenti penali della stessa specie, nonché per violazione della normativa sugli stupefacenti. Gli approfondimenti immediatamente successivi hanno permesso di accertare che la ragazza divideva il proprio “fatturato” al 50% con l'uomo che si occupava dell’affitto, delle spese telefoniche e delle spese per gli annunci sui quotidiani (in quattro mesi è emersa una spesa di oltre 5.000 euro).

21/01/2011 13.37