Il futuro dell’Acqua in Abruzzo, se ne parla a Lanciano

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Associazioni, sindacati e movimenti preoccupati per i modelli di gestione proposti.

Il tema della possibile privatizzazione dell’acqua sarà al centro dell’incontro pubblico che si terrà a Lanciano sabato 22 gennaio dalle 17:00 presso il Palazzo degli Studi in C.so Trento e Trieste.

Il dibattito vuole verificare quanto possa essere efficace e trasparente una società di gestione del servizio idrico che persegua il profitto e quanta validità possa avere l’idea per la quale  il mercato e la concorrenza possano dare una risposta a tutte le problematiche sull’acqua.

Durante l’incontro organizzato da Wwf, Cgil, Abruzzo Social Forum, dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e patrocinato dal Comune di Lanciano, verranno messe a confronto le diverse posizioni sul tema anche alla luce delle ultime novità in merito all’ammissibilità dei referendum proposti dai Movimenti per la difesa dell’acqua.

Prima fra tutte quella proposta dalla Regione Abruzzo che vorrebbe eliminare gli Ato, enti preposti alla  pianificazione del Sistema Idrico Integrato, per crearne uno solo con la Regione a capo dello stesso. Questa proposta non trova d’accordo associazioni, sindacati e movimenti per la tutela dell’acqua perché il territorio da gestire sarebbe troppo vasto da controllare ed escluderebbe sindaci ed amministrazioni locali nella loro veste di elementi di collegamento tra cittadini ed enti gestori del servizio idrico.

Per quanto riguarda la gestione del servizio - attualmente svolto nell’Ambito Chietino  dalla Sasi S.p.A. - il neo presidente Domenico Scutti potrà riferire del progetto di riforma presentato dagli enti gestori della Regione spiegando come intendano gli enti stessi offrire ai cittadini un servizio efficace che abbassi le percentuali di perdite delle condotte e l’alto tasso di morosità che accusano nei confronti di molte aziende e di come migliorare il servizio fognario e di depurazione.

Renato Di Nicola, referente regionale del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, spiegherà quali sono le criticità e i rischi che si annidano sia nel modello di gestione dell’acqua proposto dalla Regione che in quello di una parte dell’opposizione ma soprattutto di come la gestione della risorsa idrica può e deve restare nelle mani della collettività.

D’altronde, visto che la Corte Costituzionale ha ammesso due dei tre quesiti proposti dal Comitato Promotore, c’è la speranza di abrogare le norme nazionali che attualmente accelerano i processi di privatizzazione.

Intorno allo stesso tema interverrà Jaime Morrell, gerente dell’Associazione statale degli operatori pubblici della Spagna, il quale dimostrerà come sia  possibile gestire in modo efficace, pubblico e partecipato il servizio idrico integrato, visto che nessuna norma europea obbliga alla privatizzazione come invece afferma  il Governo italiano per giustificare la frettolosa approvazione della Legge Ronchi che permette la commercializzazione dell’acqua.

Il dibattito continuerà con l’intervento di Domenico D’Aurora responsabile regionale Cgil il quale coglierà gli aspetti più spiccatamente sociali e sindacali connessi alla privatizzazione dell’acqua.

20/01/2011 18.27