San Salvo, consiglio comunale infuocato tra sospetti e beghe di coalizione

Alessandro Biancardi

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SAN SALVO. Soddisfazione – anche se solo in parte – per il gruppo consiliare “Democratici per San Salvo” che lunedì sera ha partecipato ai lavori del Consiglio comunale, poi saltato per l’assenza del numero legale.

Il gruppo di maggioranza ha, infatti, potuto discutere la questione che più gli stava a cuore - e cioè le comunicazioni relative alla relazione della commissione di indagine sui rapporti tra l'ente Comune e l'associazione Atlantide – anche se ha dovuto constatare l’assenza del consigliere Palomba, esponente dell’Idv.

«Purtroppo c'è il rammarico che il consigliere Palomba – sottolinea in una nota il gruppo consiliare - esponente di spicco dell’Idv, partito della legalità e della trasparenza, non ha mai partecipato alle riunioni della commissione di indagine. Tutti i componenti hanno lavorato ad accertare come si sono svolti i fatti, come venivano fatte le assunzioni e come veniva speso il denaro pubblico per cercare di giungere alla verità».

La questione era stata sollevata nei mesi scorsi dall’opposizione, che aveva chiesto l’attivazione di una commissione d'indagine per fare chiarezza sulla gestione dei servizi sociali a San Salvo.

Nel mirino del Pdl, in particolare, era finita l'associazione Atlantide, costituita nel 2002 dal Comune di San Salvo insieme a dei privati. Atlantide gestisce alcuni servizi sociali della città e, secondo la denuncia dell’opposizione, aveva ricevuto diverse agevolazioni relative agli stipendi elevati, alla concessione di auto, viaggi e altri benefit, oltre a non avere in regola diverse fatture.

Nel Consiglio di lunedì la maggioranza che sostiene il sindaco Gabriele Marchese ha discusso e illustrato la relazione sulla commissione: «La discussione – sottolinea il gruppo dei “Democratici per San Salvo” - è stata ampia, costruttiva, pacata e con toni civili ed a tratti molto appassionata. Tutto questo, al fine di informare nel modo più completo possibile i nostri cittadini. Noi crediamo – concludono - di aver dato tutti gli elementi a nostra disposizione affinchè i cittadini possano farsi una loro idea di come si sono svolti i fatti».

Infine il gruppo non risparmia una frecciatina ai ‘compagni’ di coalizione: «A tal proposito se gli esponenti di Sinistra, Ecologia e Libertà, che rappresenta in questa città il nuovo che avanza e che dà lezioni di moralità a tutti, non hanno ricevuto la chiarezza e la trasparenza su come avvenivano le assunzioni e su come venivano spesi i nostri soldi  nel settore del sociale, noi c'è ne rammarichiamo e vorremmo invitarli a rivolgersi per maggiori chiarimenti  al  loro compagno di partito, nonché consigliere provinciale, Arnaldo Mariotti, che si è occupato della questione come assessore delle politiche sociali nel nostro Comune».

19/01/2011 9.38