Anche il Pd molla Di Quinzio sull'urbanistica

Alessandro Biancardi

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NICOLINO DI QUINZIO

NICOLINO DI QUINZIO

FRANCAVILLA. Aria sempre più tesa tra Di Quinzio ed il Pd che molla il sindaco su 4 delibere sull’urbanistica.MORONI (PDL): «CARENZE E ILLEGIMITTA' PROCEDURALI»

Parlare di dissidi a Francavilla ormai non fa notizia. Potrebbe farlo il fatto che da mesi ci si trascina in un equilibrio sempre precario tra mille polemiche e mezze verità. Ma le quattro delibere che in qualche modo vanno ad intervenire –secondo alcuni- pesantemente sul territorio con una nuova cementificazione forse è un punto al quale non si era ancora arrivati. E lo scontro tra Pd e Di Quinzio si fa frattura insanabile.

Accuse nette di «trasformismo» erano piombate sul primo cittadino dall’Idv e da Uniti a sinistra che aveva parlato di nuovo pericolo di «francavillizzazione», insomma nuova occasione di distruggere il territorio.

Così è successo che il gruppo consigliare del Partito Democratico, all’unanimità, nella seduta del Consiglio comunale del 19 agosto scorso aveva chiesto ed ottenuto il rinvio della discussione delle 4 delibere relative all’urbanistica per «le evidenti e pericolose conseguenze che da quelle proposte sarebbero derivate in danno al “territorio”».

Le stesse 4 delibere senza alcuna modifica sono state reinserite all’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per giovedì 9 settembre 2010 cosa che ha fatto andare su tutte le furie il Pd.

«Il Partito democratico perseguendo l’obiettivo di salvaguardare il territorio “bene comune” da interessi privati e da speculazioni edilizie», ha spiegato il segretario cittadino, Pina Rosato, «con determinazione e senso di responsabilità ha trovato compattezza ed unità di intenti ed ha dettato con chiarezza la linea politica: il gruppo consiliare esprimerà parere contrario alle 4 delibere poste all’odg del prossimo Consiglio comunale».

Il Pd propone tuttavia una variante al piano regolatore generale chiedendo l’attuazione del programma elettorale “originale”.

Proprio nel programma del sindaco Di Quinzio si poteva leggere: “Negli ultimi anni Francavilla ha vissuto una stagione di disordinata edificazione. La nuova “Francavillizzazione” questa volta ha riguardato in particolare la fascia di territorio che va dalla SS 16 alla collina, interessando luoghi di notevole pregio ambientale e paesistico e incidendo sul territorio con interventi slegati da una visione unitaria e strategica. Occorre intervenire ripristinando regole certe attraverso la redazione di un Piano Regolatore Generale di nuova generazione che tenga conto dello stato di fatto del territorio, al fine di intervenire prioritariamente sulla individuazione delle vocazioni strategiche della città, sulla riqualificazione urbana, sulla qualità della vita, sulla dotazione dei servizi e sull’accesso alla casa per le famiglie meno abbienti.”

Si parla di «inversione di tendenza» e di tutela del territorio o anche di evitare gli errori del passato ma lo scetticismo domina sovrano.

08/09/2010 11.31

MORONI (PDL): «CARENZE E ILLEGIMITTA' PROCEDURALI» 

«Carenze e illegittimità procedurali» ci sarebbero state secondo il consigliere provinciale del Pdl di Chieti Franco Moroni, nella variante al Piano Regolatore.

«Vi sono», spiega il consigliere, «delle modifiche di destinazione di alcune zone ricettive ancora libere con alterazioni in residenze, aumento certo dell’Ici per i proprietari delle stesse aree, l’aumento complessivo di nuova edificazione sparpagliata e celata nei vari articoli revisionati, la mancanza di azioni per gli artigiani locali che intanto continuano a migrare nei comuni limitrofi e lo spostamento dell’area industriale nella zona Foro, oggi prettamente residenziale, con sicure ricadute negative in termini di smog, traffico, rumori, e comunque senza conoscere il parere dei cittadini del quartiere interessato».

Tra le «molteplici illegittimità procedurali» Moroni inserisce anche «la mancanza del coinvolgimento e quindi della partecipazione dei cittadini alle scelte del Prg come ribadito dallo statuto del comune di Francavilla nonché l’assenza dell’avvio della verifica di compatibilità con il Ptcp della Provincia di Chieti».

Per il consigliere del Pdl adesso è necessario rielaborare un Prg «ormai vetusto ma non con questi metodi. Ben venga il risveglio, anche se in colposo ritardo, del PD che con proprio comunicato non voterà le citate delibere poste all’od.g. del consiglio comunale di domani facendo riappropriare la politica del proprio ruolo anche se per uno sfuggente attimo di consiglio comunale».