Aggressioni carcere Lanciano, situazione esplosiva: tre episodi in pochi giorni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2457

Aggressioni carcere Lanciano, situazione esplosiva: tre episodi in pochi giorni
LANCIANO. Una gomitata improvvisa e violenta al volto dell’agente penitenziario. Una reazione non prevista che ha creato panico e disagi nel carcere di Lanciano.

E’ successo nel pomeriggio di ieri. Il protagonista è un detenuto sottoposto a regime particolare per tentata evasione in uno degli istituti romani, esperto di arti marziali, già denunciato in precedenza per minacce. Al rientro dall’ora d’aria ha sferrato una tremenda gomitata al volto del sovrintendente di Polizia Penitenziaria addetto alla Sorveglianza generale dell’Istituto.

Una situazione di alta tensione, l’ennesima, rispetto alla quale è stato necessario l’intervento di altro personale di Polizia dell’Istituto per riportare la calma nel Reparto detentivo.

«Quanto avvenuto ieri a Lanciano è di una gravità assoluta ed inaccettabile», commenta Donato Capece, segretario generale del sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri.

«Per prima cosa voglio esprimere la solidarietà mia personale e del Sappe al collega proditoriamente ed improvvisamente colpito con violenza dal detenuto e che nonostante tutto è riuscito a contenere l'aggressività del detenuto. Questo nuovo grave fatto accaduto a Lanciano», ha aggiunto, «è l’ennesimo segnale, in ordine di tempo, delle criticità del penitenziario di Villa Stanazzo».

Ultimamente secondo il sindacato la situazione sarebbe diventata non più sopportabile e molto pericolosa.

Non più tardi di qualche giorno fa, nell’Istituto di pena frentano due detenuti sono stati ricoverati in ospedale in quanto al primo è stato staccato con un morso da un altro detenuto una falange del dito, al secondo, nello stesso giorno, è stato staccato con un morso un pezzo di orecchio.

«E’ davvero troppo. Dove sono le istituzioni? Cosa pensano di fare per tutelare gli agenti di Lanciano?», domanda Capece, «la drammatica situazione penitenziaria oggi è contenuta principalmente dal senso di responsabilità del Corpo di Polizia Penitenziaria; ma queste sono condizioni di sfiancamento e logoramento che durano ormai da molti mesi. Ma quanto si pensa possano resistere gli uomini e donne della Polizia Penitenziaria che sono costrette a trascurare le proprie famiglie per garantire turni massacranti con straordinari nemmeno pagati? Quanto stress psico-fisico si pensa possa sopportare una persona in divisa costretta a convivere con situazioni sanitarie da terzo Mondo, esposta a malattie infettive che si ritenevano ormai debellate in Italia, ma che sono largamente diffuse in carcere, attenta a scongiurare suicidi?»

11/01/2011 12.10

RUGGERO DI GIOVANNI:«10 GIORNI DA DIMENTICARE»

«La prima decade del 2011 non poteva iniziare in un modo peggiore», commenta Ruggero di Giovanni segretario provinciale Uil Pa che da tempo denuncia le inefficienze della casa circondariale che tocca l’89.5%  di sovraffollamento assegnando a Lanciano il primato abruzzese per numero dei detenuti ammassati in un istituto.

Sono molti i problemi e le criticità come l’aumento dei carichi di lavoro.

Secondo il sindacato non ci sarebbe il livello minimo di sicurezza per carenza di organico e servirebbero per questo almeno 50 persone in più che diventano 200 se proprio si volesse arrivare ai livelli massimi di sicurezza.

11/01/2011 16.04