Rapinatori in banca con fiamma ossidrica, non riescono ad aprire cassaforte

Alessandro Biancardi

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VACRI. Furto all’interno dell’agenzia Unicredit. I malviventi, nonostante l’uso della fiamma ossidrica, non riescono ad aprire la cassaforte e scappano con 3 mila euro di monete.

Alle ore 8.30 circa di oggi, gli impiegati dell’agenzia Unicredit di Vacri entrando in banca si sono accorti che i locali erano stati presi di mira dai ladri. Sul posto sono intervenuti subito i militari di Bucchianico e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile.

Secondo gli inquirenti i malviventi, verso la mezzanotte del 6 gennaio, avrebbero tranciato il cavo della linea telefonica connessa all’impianto di allarme, dopodiché avrebbero cominciato a “lavorare” con fiamma ossidrica e piccone sulla porta secondaria posta sul retro dell’edificio, nascosta e vicino ad una scarpata dalla quale probabilmente sono arrivati e fuggiti i ladri. Una volta all’interno, con la stessa fiamma ossidrica, i malviventi sono riusciti ad aprire un armadio blindato che conteneva solamente circa tremila euro in monete. L'attenzione si è poi spostata sulla grossa cassaforte (1,5 per 1,5 metri) che però non sono riusciti ad aprire in quanto lo strato di acciaio è risultato inviolabile.

Nel corso di tutte queste manovre i malfattori hanno provocato anche un inizio di incendio che sono riusciti fortunatamente a domare.

Con l’ausilio dei tecnici dell’istituto di credito sono in corso di esame le dinamiche che hanno consentito di disattivare l’allarme e le eventuali riprese dell’impianto di videosorveglianza, nonché le testimonianze di alcuni cittadini residenti nella zona che proprio tra l'1 e le ore 3 del 6 gennaio avevano sentito forti rumori senza però ritenerli allarmanti.

07/01/2011 14.02