La Gelmini stoppa Cuccurullo: non potrà più ricandidarsi a rettore dell’Uda

Alessandro Biancardi

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La Gelmini stoppa Cuccurullo: non potrà più ricandidarsi a rettore dell’Uda
CHIETI. Il licenziamento dei Rettori troppo “stagionati” è una delle novità della Riforma universitaria appena approvata.

E all’università di Chieti la Gelmini irrompe a gamba tesa nella partita per l’elezione del successore di Franco Cuccurullo, rettore in carica dal 1997. Il testo definitivo, dopo alcuni tentennamenti rispetto alla durata del mandato di rettore (all’inizio si parlava di un periodo di quattro anni, al massimo per due volte), infatti oggi prevede un periodo di sei anni di incarico, non ripetibile. Con un corollario: siccome i professori universitari vanno in pensione a 70 anni, alla sua elezione il futuro rettore dovrà avere meno di 64 anni per consentirgli di completare il mandato.  Per la d’Annunzio, Franco Cuccurullo, eletto 13 anni fa dopo i quattro mandati del suo predecessore Uberto Crescenti, doveva governare fino al 2012 salvo ulteriore ricandidatura. Che non ci potrà essere, visto che la Riforma prevede un tetto non superabile di sei anni per la carica e chi ha già superato questo limite (con Cuccurullo siamo a più del doppio) dovrà lasciare entro l’anno successivo a quello della riforma dello statuto, previsto nei sei mesi successivi all’approvazione della Riforma e cioè entro giugno. Da qui scatta l’anno in cui il rettore in carica che ha superato i 6 anni di governo deve andare a casa. Gli altri rettori che non hanno superato tale limite, potranno restare in carica.

Tradotto per l’università di Chieti, significa che probabilmente si andrà a votare nel maggio 2012, per consentire al nuovo rettore di insediarsi all’inizio dell’anno accademico 2012-2013, cioè il primo novembre del prossimo anno. Ma significa anche che tutti i candidati in pectore che a maggio del 2012 avranno superato i 64 anni sono ineleggibili. Il che apre nuovi scenari per la lotta alla successione, che si vanno ad aggiungere alle novità della governance, dove le funzioni del Senato accademico e quelle del CdA, con l’ingresso dei privati, saranno nettamente differenziate.

Il Senato, composto dai presidi, gestirà la didattica e la ricerca, il CdA si interesserà della sostenibilità finanziaria delle iniziative programmate e dei bilanci. Quello che per ora interessa di più è però la scelta del candidato rettore, con una griglia iniziale che vede in pole position i docenti più giovani e finora poco considerati. Si tratta di far quadrare gli equilibri tra le facoltà di Chieti e quelle di Pescara, con una variante imprevista e cioè l’età. Ad esempio, il preside di medicina Carmine Di Ilio è considerato il successore naturale di Cuccurullo ed è ben visto da tutti per le sue capacità di mediatore e per l’equilibrio dimostrato nei lunghi anni di collaborazione con il Rettore in carica. Ma rischia di rimanere fuori dalla candidatura: è nato nei primi mesi del 1948 e quindi nel maggio 2012 avrà già compiuto 64 anni. A meno che Franco Cuccurullo non si dimetta subito, consentendo le elezioni il prossimo maggio.

Sebastiano Calella  07/01/2011 11.21

* L'INCHIESTA DEL 2005