Sevel, cancellata attività sindacale. Fiom: «noi come Pomigliano»

Alessandro Biancardi

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Sevel, cancellata attività sindacale. Fiom: «noi come Pomigliano»
ATESSA. Si fa sempre più duro lo scontro tra i vertici Sevel e il sindacato Fiom Cgil.

Da mesi in tutta Italia il sindacato denuncia di trovarsi sotto scacco, vittima di un attacco «antisindacale, antidemocratico e autoritario senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese».

E se il presidente della Repubblica proprio ieri ha auspicato per la Fiat un ritorno al dialogo è arrivato un nuovo duro colpo per gli operai impiegati nel più grande stabilimento metalmeccanico della Val di Sangro e subito è scattata una infuocata lettera aperta della Fiom Cgil di Chieti.

«Dal primo gennaio 2011 le Rsu Sevel non hanno più permessi per attività sindacale», si legge nella lettera. «Con un colpo di mano la Fiat e la Sevel vorrebbero cancellare il sindacato dentro questo stabilimento».

Fino al 31 dicembre 2010 era in vigore un accordo sui diritti sindacali e sull'agibilità sindacale della Rsu, un' ora di permesso sindacale ogni lavoratore assunto in Sevel: «questo accordo», ha tuonato la Fiom, «è stato disdettato da Sevel».

La paura dei lavoratori è che il sistema Pomigliano e Mirafiori stia per arrivare anche in Val di Sangro. «Accordi vergogna», continuano i sindacati, «che cancellano i diritti, annullano il sindacato e rendono schiavi i lavoratori».

Ma la Fiom ha deciso di opporsi e di organizzare la lotta per impedire l'arrivo degli «accordi vergogna».

Per questo motivo si chiede a tutti i lavoratori, agli iscritti alla Fiom, ai dirigenti sindacali della Fiom «la massima collaborazione per rappresentare meglio il totale dissenso verso le scelte politiche che la Fiat operera' anche in Sevel».

«Le nostre 14 Rsu», avvertono, «continueranno a svolgere il lavoro di prima nonostante questo vergognoso ricatto. Alla direzione Sevel chiediamo pari condizioni tra le Rsu, non tollereremo più la logica di due pesi due misure. Non ci avete intimoriti. La Fiom Cgil continuerà a manifestare il suo dissenso rispetto alle scelte sbagliate della Fiat».

05/01/2011 9.10

CESARE D’ALESSANDRO (IDV):«INALIENABILI I DIRITTI DEI LAVORATORI»
«L’Italia dei Valori esprime fortissima preoccupazione per quanto sta accadendo all’interno della Sevel di Atessa, dove vengono cancellati i diritti alla rappresentanza dei lavoratori».

 E' quanto dichiara Cesare D'Alessandro, vice capogruppo IdV alla Regione, commentando la riduzione dei permessi per attività sindacali denunciata alla Fiom anche all'interno dello stabilimento di Atessa.
«La Fiat sta esercitando un potere enorme per limitare le libertà del mondo del lavoro – continua D'Alessandro - L’IdV non ritiene che Marchionne stia esercitando un potere arbitrario, né illegittimo, ma mette in guardia l’opinione pubblica sul nuovo tipo di rapporti che vuole instaurare con i sindacati e che, di fatto, distrugge la libertà dei lavoratori. Marchionne, a forza di referendum, chiede un consenso che ottiene in virtù di un immenso potere finanziario, economico e politico.
Sono questi i motivi – continua il consigliere IdV - che spingono l’Italia dei Valori a schierarsi a fianco della Fiom-Cgil, perché vediamo nella Sevel-Fiat l’atteggiamento, il comportamento di chi vuole solo obbedienza ed esecutori di ordini.
L’Italia dei Valori ritiene che la libertà e la dignità dei lavoratori non siano contrattualizzabili».

05/01/2011 14.23