Omicidio Guastameroli, chiesta perizia psichiatrica per il marito omicida

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Incapace di intendere e volere: questa la carta che Sandro Sala, il legale di Luigi Del Bello, l'uomo accusato di aver ucciso la propria moglie, ha deciso di giocare.

Una strategia difensiva che per il momento sta ottenendo frutti dal momento che il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha deciso di concedere l'incidente probatorio per valutare le capacità di intendere e volere dell'anziano presunto omicida e la data fissata è quella del 12 gennaio prossimo.

Ieri è stato nominato il perito e la scelta è ricaduta sullo psichiatra Danilo Montinaro dell'ospedale di Lanciano.

Del Bono era stato arrestato il 18 dicembre scorso, dopo cinque lunghi mesi di indagine, con l'accusa di omicidio volontario.

L'efferato omicidio (il colpo al cuore fu determinante) avvenne nella abitazione dei due a Guastameroli in provincia di Chieti.

I soccorritori trovarono la donna deceduta e il marito ferito ai piedi del letto. Fin da subito Del Bello parlò di una rapina finita in maniera tragica ma più punti non hanno mai convinto gli inquirenti.

Perchè, infatti, sconosciuti si sarebbero dovuti accanire sul corpo dell'anziana, gravemente malata e immobilizzata a letto?

Poi dalle indagini del Ris di Roma la svolta e tutte le accuse sono cadute sul coniuge.

Secondo il reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri, infatti, nella notte dell'omicidio, tra il 20 e il 21 luglio, nessun estraneo entrò nella casa.

Altro elemento importante per gli investigatori è stata la compatibilità della ferita al naso dell'uomo con l'anello che Emilia Tortella aveva al dito: secondo la ricostruzione, infatti, la donna cercò di difendersi dal marito al momento dell'omicidio dimenandosi con le braccia e colpendolo con un pugno sul naso.

Il movente sarebbe da ricondursi a una serie di circostanze: lo stato di frustrazione di Del Bello dovuto all'assistenza della moglie paralizzata negli arti inferiori e costretta a letto; il carattere particolarmente "forte e aggressivo" di Del Bello, contadino e emigrante, descritto dai carabinieri come un uomo dalla personalità; le divergenze con la moglie su un prestito di alcune migliaia di euro da accordare a uno dei due figli per l'avvio di un'attività commerciale.

04/01/2011 11.45