«Noi, svegli di notte per combattere i furti». La lettera al prefetto Greco

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Francesco Piccirilli, Responsabile del Comitato spontaneo per la sicurezza di Marcianese e Torre Marino denuncia la difficile situazione.

I residenti di contrada Torre Marino e Marcianese a Lanciano sono esasperati e hanno inoltrato una lettera al prefetto di Chieti Vincenzo Greco. Il comitato sorto spontaneamente parla di una «situazione drammatica» che stanno vivendo e subendo a seguito dei numerosi furti notturni avvenuti durante il mese di agosto e che sembrano non avere fine. La paura è tanta e dopo aver tentato di 'tirare a campare' con soluzioni 'fatte in casa' adesso si chiede l'intervento di chi deve garantire la sicurezza pubblica.

«Siamo costretti a rimanere svegli tutta la notte per la paura di svegliarci e trovare i malviventi in casa», scrive Piccirilli al prefetto, «come è più volte accaduto, con i rischi che Lei può ben immaginare. Viviamo nel terrore e la situazione è diventata per tutti davvero insostenibile».

I residenti non intendono evocare il ricorso alle ronde private notturne ma, di fatto, «in maniera spontanea e con grande preoccupazione, ci siamo organizzati in questo modo per “sorvegliare” le nostre abitazioni».

Una soluzione estrema in mancanza di altro. «In un Paese normale questo non dovrebbe accadere», continua Piccirilli, «spetta solo allo Stato ed alle sue articolazioni istituzionali agire per salvaguardare la sicurezza dei cittadini». Per questo i residenti, ormai allo stremo delle loro forze, chiedono a Greco un intervento risolutivo «affinché venga affrontata la grave situazione attraverso un servizio aggiuntivo di controllo da parte delle forze dell’ordine sul territorio comunale ed in modo particolare, nelle contrade di Marcianese e Torre Marino».

«Siamo fermamente convinti», spiega ancora il portavoce, «che il diritto alla sicurezza dei cittadini debba essere garantito, in particolare, attraverso il potenziamento e il riconoscimento di quel lavoro che solo le forze dell'ordine possono e devono fare. Solo questa può essere la risposta più giusta e lo strumento efficace per contrastare la criminalità e restituire, in termini di sicurezza pubblica, fiducia nelle istituzioni da parte di noi cittadini».

Il Comitato ha chiesto al prefetto anche la convocazione di una riunione urgente in città per la definizione di tutta la problematica.

07/09/2010 10.59