Porto San Salvo, lo sviluppo passa dall'azionariato diffuso

Alessandro Biancardi

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SAN SALVO. Il Porto Turistico “Le Marinelle” è stato messo in acque sicure con una operazione di ricapitalizzazione della società che va a tutelare capitale pubblico e capitale privato.

Lo ha annunciato il sindaco Gabriele Marchese. Il comune di San Salvo si era posto l’obiettivo della realizzazione di una struttura strategica per lo sviluppo della città e oggi rivendica un «risultato straordinario» essendo riuscito a portare a termine l’opera.

«Questo grande risultato», ha spiegato il primo cittadino, «rischiava di essere offuscato dalle problematiche di bilancio seguite alla crisi economica. Con l’operazione di ricapitalizzazione andiamo a salvaguardare i capitali e a valorizzare il grande patrimonio che il porto rappresenta per la nostra città».

La gestione annuale del porto è in attivo e la società ha crediti e posti barca che in valore superano il debito che si è avuto in seguito alla realizzazione di importanti investimenti e al concomitante rallentamento della vendita dei posti barca.

Il Comune di San Salvo ha quindi individuato nella ricapitalizzazione della società e nella ristrutturazione del debito, la soluzione al problema di bilancio.

«All’interno di un percorso condiviso da tutti i soci», ha spiegato il sindaco, «si è decisa l’apertura della sottoscrizione delle quote societarie ai diportisti e ai cittadini interessati eccetto che al Comune e alla cooperativa che fanno un passo indietro diventando soci minoritari e favorendo “l’azionariato diffuso”».

La sottoscrizione delle quote si è aperta il 20 dicembre e terminerà il 31 marzo del 2011 svolgendosi in tre fasi: entro il 3 gennaio ciascun soggetto potrà le sottoscrivere non oltre 2 quote; dal 3 gennaio al 2 febbraio, non oltre 10 quote complessive; dal 2 febbraio la sottoscrizione è libera e senza limiti.

Si ricorda che il numero delle quote da sottoscrivere è di 293 e che ciascuna quota ha un valore di 2150 euro.



Gli obiettivi di questa importante operazione sono innanzitutto quello di capitalizzare la società e riportare liquidità all’interno dell’azienda allargando il più possibile, soprattutto ai diportisti, la partecipazione alla proprietà in modo che questi possano avere, tutti insieme, reali capacità decisionali sull’organizzazione della struttura.

«Obiettivo urgente», ha spiegato ancora Marchese, «è quello della ristrutturazione del debito mediante contrazione di un mutuo». Le altre finalità sono il completamento dell’avanporto e l’efficientamento della gestione operativa riducendo gli oneri condominiali a carico dei diportisti.

Infine si intende procedere ad una graduale uscita dalla società del Comune che passa ad essere socio di minoranza, nell’attesa di stabilizzare la situazione, per poi uscire definitivamente come è imposto dalle vigenti disposizioni.

La strategia adottata dal Comune di San Salvo punta dunque non solo al risanamento economico, ma ad un miglioramento complessivo della gestione della struttura portuale che entro dicembre del prossimo anno potrebbe passare completamente alla parte privata con la precisa e condivisa scelta di coinvolgere il capitale di questo territorio e gli istituti finanziari locali. Il sindaco Marchese invita tutti coloro che sono interessati allo sviluppo turistico dell’intero comprensorio, a sottoscrivere le quote della società. 

03/01/2011 11.07