Provincia di Chieti: tutte le critiche dell’opposizione a Di Giuseppantonio

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Il 2010 è stato un anno in cui l’amministrazione di centrodestra ha maturato pochissime decisioni concrete che hanno ulteriormente “alleggerito” la percezione dell’ente con una conduzione a vista».

E’ solo l’estremo riassunto di una lista lunga di critiche alla giunta provinciale Di Giuseppantonio da parte del centrosinistra (Pd, Idv, Sel, Rc).

 Secondo l’opposizione non c’è stata una vera pianificazione della attività amministrativa.

«E’ stato un anno in cui si è accentuata», sostengono, «la voglia di delegare tutto il delegabile anche in funzioni di assoluta ordinarietà come il taglio delle erbe infestanti lungo le strade provinciali e le iniziative ricreative estive ove l’ente ha solamente redatto formalmente  il cartello delle manifestazioni ma rifuggendo da qualsiasi doverosa regìa. Si è persa la capacità di fare sintesi nei processi di concertazione nelle vertenze del lavoro. L’amministrazione ha avuto la possibilità di poter recuperare un autorevole ruolo di riorganizzazione dell’offerta formativa scolastica superiore e dimensionare le dirigenze in funzione di una maggiore efficienza territoriale, di qualità dell’insegnamento e meno legato alle clientele territoriali; obiettivo miseramente fallito con la produzione di un piano pasticciato, senza qualità».

Il 2010 per il centrosinistra sarebbe stato caratterizzato da vero immobilismo politico e anche da una crescente delusione tra i cittadini.

Qualche risultato di rilievo il centrosinistra lo cita anche perché è stato chiaro il loro apporto come l’avvio delle progettazioni esecutive dei lavori inerenti il triennale regionale 2008/2010 di cui sono da tempo disponibili € 16.200.000; la ripresa concreta delle attività del progetto di valorizzazione della costa teatina e/o trabocchi con la piena riconsiderazione in positivo del lavoro svolto in precedenza. 

C’è poi il capitolo della crisi economica in provincia. «L’istituzione della Consulta del Lavoro e l’adesione alla sospensione dei mutui deciso a livello nazionale», hanno chiarito oggi in conferenza stampa le opposizioni,«sono le uniche messe in campo dalla Provincia di Chieti per alleviare il peso della crisi economica su lavoratori ed imprese. Certamente tutti interventi utili realizzati da altre province mesi fa, ma assolutamente inadeguati alle vere esigenze del mondo delle imprese e delle famiglie. Ben altro si doveva e si deve fare. Finora in tema di lavoro e imprese abbiamo ascoltato solo chiacchiere dal Presidente della Provincia e dai suoi assessori. Nulla è stato attuato di quanto deciso nel Consiglio Provinciale straordinario sulla crisi tenutosi ad Atessa nel mese di Dicembre 2009. Al contrario tutta la programmazione dei fondi strutturali (PIT, FSE) già realizzata dalla precedente amministrazione è stata portata avanti con notevole ritardo, sono stati tagliati gli aiuti per l’abbattimento del tasso d’interesse e le garanzie per le imprese, nessun nuovo progetto comunitario è stato finanziato, si è assistiti in silenzio al taglio delle risorse assegnate dalla precedente Giunta regionale (PIT, risparmio energetico, fondi per lo sviluppo del turismo delle aree montane)».

30/12/2010 15.31