Fondi pubblici e trasparenza, Acai Consob: «on line i dati della D'Annunzio»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Dopo le polemiche e i dubbi sulla gestione dei fondi pubblici nel rapporto tra l’Università D’Annunzio e gli enti strumentali (Fondazione e Cus) l'Acai Consob lancia una proposta al rettore Cuccurullo.

L'idea che viene proposta è quella di pubblicare sul sito dell’Università e degli enti strumentali, le procedure di gestione delle risorse pubbliche per il tramite della Fondazione e del Cus, «a tutela della trasparenza, efficienza, efficacia , economicità e convenienza della spesa».

«Da un’attenta analisi del sito della Fondazione, nella sezione dedicata  alla Carta dei Valori ed ancora in quella dei servizi di supporto», spiega Lorenzo Cesarone, «la stessa fondazione si dichiara garante, ma non dice come, della maggiore qualità, puntualità ed economicità nell’assolvimento di acquisizione di beni e servizi alle migliori condizioni di mercato».

Quel che manca a parere del Movimento, la disponibilità delle  procedure formali di valutazione della convenienza dei prezzi per servizi, forniture ed opere comunque ricomprese nelle predette attività. Il segretario nazionale del Movimento Consumatori, chiede allora, «a beneficio dell’immagine dell’Ateneo» che vengano pubblicate sul sito anche le indagini di mercato espletate per ogni singolo affidamento operato dalla Fondazione, dal Cus e da ogni altro ente strumentale, «a dimostrazione della  “Qualità del servizio e notevole ribasso sui prezzi di mercato” come dichiarato sul sito, rendendo disponibili pertanto gli atti ed i provvedimenti che dimostrano la convenienza del prezzo ottenuto rispetto ad esempio a quello acquisibile dal sistema Consip nazionale per beni e servizi similari e/o analoghi o con altra specifica indagine di mercato locale esperita per ciascuna attività per il perseguimento oggettivo e quindi dimostrabile del notevole ribasso sui prezzi».

«Siamo certi, spiega Cesarone, «che il rettore ed il direttore generale, accoglieranno di buon grado questa nostra iniziativa pensata a tutela dell’immagine dell’Ateneo e della serietà dei  suoi attuali vertici nei cui confronti esprimo a titolo personale e dell’associazione,  piena ed incondizionata fiducia».

La proposta è stata inviata in questi giorni anche a Cuccurullo con contestuale richiesta di incontro pubblico sull’iniziativa.

27/12/2010 9.39