Su Istituto di Mario Negri centrosinistra compatto: «Provincia si impegni economicamente»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Troppo importante per il territorio, bisogna salvaguardarlo».DI GIUSEPPANTONIO: «CI STIAMO LAVORANDO DA MESI»

I consiglieri provinciali della coalizione di centrosinistra, del Pd, Idv, Sinistra e Libertà e di Rifondazione Comunista, su iniziativa di Tommaso Coletti, hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio Provinciale di Chieti sulle difficoltà economiche in cui si dibatte il Centro di Ricerca Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro.

In sostanza la mozione, partendo dalla considerazione che fu la provincia di Chieti nel 1980 a promuovere il Consorzio di ricerca con il coinvolgimento dell’Istituto Mario Negri di Milano e successivamente della Regione Abruzzo e della BLS di Lanciano, sottolineando i risultati positivi conseguiti dall’Istituto nel campo della ricerca.

Si dà quindi mandato alla Giunta provinciale ed al presidente della Provincia a fare ulteriori sforzi economici, «coinvolgendo la regione, socia del Consorzio come la Provincia di Chieti, per consentire all’Istituto di far fronte alle spese di gestione della struttura ed in parte alle spese del personale in considerazione del fatto che sono molti i progetti di ricerca che sono in corso sia a livello nazionale che internazionale».

La mozione, inoltre, dichiarano i capigruppo Camillo D’Amico, Eliana Menna, Giovanni Mariotti e Nicola Tinari, vuole impegnare l’esecutivo ed il presidente «a mettere in moto le procedure per il rinnovo del consorzio che secondo statuto volge verso la scadenza al fine di non perdere una qualificata presenza sul nostro territorio che, oltre a conferire prestigio alla Provincia ed alla Regione, da occupazione a circa 220 operatori , la maggior parte scienziati ed operatori di ricerca, creando, tra l’altro, anche occupazione indotta».

06/09/2010 10.15

«CI STIAMO LAVORANDO DA MESI»

«Stiamo lavorando in silenzio da mesi per il Mario Negri Sud, tessendo un reticolo di relazioni che affronti concretamente la situazione del consorzio soprattutto nella definizione in maniera univoca di una collocazione dei finanziamenti da destinare all'istituzione», replica il presidente, Enrico Di Giuseppantonio.

«In questi mesi – ha spiegato il presidente– ho incontrato più volte il direttore Gianni Tognoni, l'ultima volta proprio la settimana scorsa, ho avuto uno scambio epistolare con il prof. Silvio Garattini, mi sono confrontato con il presidente Gianni Chiodi, e con il suo rappresentante in Consiglio di amministrazione Emilio Nasuti, concordando un incontro ristretto tra i soci del consorzio al fine di ripensare alla struttura e agli obiettivi del Mario Negri Sud, che attualmente è partecipato al 75% dal Consorzio Mario Negri di Milano, al 15% dalla Provincia di Chieti e al 10% dalla Regione Abruzzo».

Con il direttore generale dell'ente e il responsabile amministrativo del consorzio, fanno sapere sempre dalla Provincia, si stanno studiando le modalità per allargare la partecipazione societaria alle Regioni e Province limitrofe ed ai Comuni che potrebbero essere interessati al lavoro di un istituto di ricerca di così grande eccellenza: «è la base di quel piano di ampio respiro che discuteremo al tavolo ristretto e che in pochi punti, ma chiari e definiti, contribuirà a delineare l'impegno che le istituzioni coinvolte possono realisticamente profondere per la struttura».

07/09/2010 17.55