Vasto, CasaPound in azione contro caro parcheggi

Alessandro Biancardi

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VASTO. Striscione sul ponte che si affaccia al centro storico e volantini sui parcometri per protesta.

L'azione è stata messa in atto nella notte scorsa dall'associazione CasaPound Italia. «Già avevamo avuto modo di protestare contro le strisce blu - spiega la sezione locale di CasaPound Italia - ritenute illegittime dallo stesso codice della strada e ora consideriamo la decisione dell’amministrazione comunale un’azione che andrà a discapito non solo dei commercianti del centro storico ma di tutti i cittadini vastesi».

L'associazione chiede a gran voce che vengano rispettate le dovute proporzioni tra i parcheggi liberi e quelli a pagamento e che i cittadini non siano obbligati a pagare «un “pizzo”» per accedere al tanto amato centro storico. «Le proporzioni», ricordano da CasaPound, «sono rese obbligatorie dallo stesso codice della strada (art.7 comma 8) che cita testualmente: 'qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione, ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta' . Così come la Cassazione ha dichiarato nulle le multe agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento se nelle vicinanze non è stato predisposto anche un parcheggio libero».

L'associazione, adesso, chiede che vengano ridimensionate le aree di parcheggio a pagamento. «E’ inaccettabile - conclude CasaPound Vasto - considerando anche il particolare periodo di crisi economica, che venga inflitto un altro colpo ai cittadini vastesi e ai commercianti del centro storico».

 

06/09/2010 9.47