Chieti Scalo, sequestrata azienda di smaltimento rifiuti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3504

CHIETI. Sequestrato un capannone industriale di 300 metriquadri e l’attiguo piazzale di 800 mq dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara.

Ieri mattina a Chieti Scalo, circa venti militari della Finanza hanno eseguito il provvedimento emesso dal G.I.P. del tribunale di Chieti, Valente, che ha interessato oltre che le aree l’intera azienda di smaltimento, 2 autocarri, 1 furgone 2 due mezzi compattatori rinvenuti al momento dell’accesso.

Denunciati, a piede libero, per reati di natura ambientale e penale, i quattro imprenditori (dei quali gli inquirenti non forniscono le generalità), alcuni dei quali peraltro con precedenti penali specifici.

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle di Pescara sono iniziate lo scorso febbraio, quando nel corso di controllo su un trasporto di rifiuti, i finanzieri hanno scoperto che le autorizzazione e le iscrizioni agli albi detenuti dall’impresa di smaltimento erano false o irregolari.

Nove mesi d’indagini, anche con appostamenti e rilievi fotografici, che hanno scoperto il progetto criminoso architettato da quattro imprenditori locali e amministratori di altrettante aziende, operanti nell’ambito della gestione illegale dei rifiuti: cambi di denominazione aziendali, volture d’iscrizioni e affitti, scambi di amministratori, perlopiù in ambito familiare, cessioni di rami di azienda, false dichiarazioni apposte su documenti destinati alle amministrazioni pubbliche, tutto concertato per  far apparire l’attività  “in regola”.

È stato così appurato che l’impianto che svolgeva l’attività di recupero rifiuti sorge su un terreno demaniale, un antico tratturo su cui gravano anche vincoli archeologici. Inoltre gli automezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti erano stati ceduti a un’azienda sprovvista di autorizzazione e impiegati con falsi documenti di trasporto.

Continuano le indagini per scoprire ulteriori responsabilità e valutare ogni possibile impatto del deposito dei rifiuti pericolosi sulla salute dei cittadini.

 17/12/2010 9.48