Tagli e sacrifici, Radica (Pd): «governo Berlusconi ci mette in ginocchio»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2183

CHIETI. «I tagli che metteranno in ginocchio la nostra Provincia sono colpa del Governo Berlusconi e dei parlamantari abruzzesi del Pdl», attacca il consigliere provinciale del Pd Angelo Radica.

I tagli annunciati dal Ministero dell'Interno per Comuni e Province stanno producendo diverse reazioni. Per il Pd di Chieti rappresentano «l'ennesima "mannaia" per gli investimenti e la gestione dei servizi pubblici, già bloccati dal Patto di stabilità. Ridurre la spesa ed eliminare gli sprechi evitando aumento di tasse e tariffe é giusto e sacrosanto, ma le province dovrebbero aver garantiti almeno le spese standard».

«Assordante», secondo Radica al contrario, è stato il silenzio da parte della maggioranza che governa la Provincia di Chieti dal momento di presentazione della manovra finanziaria nazionale pari a 24,9 milioni di € che strozza gli enti locali.

«Le manovre sui conti pubblici vengono sempre presentate come misure tecniche di risanamentodei conti, più o meno necessarie a seconda delle contingenze economiche e politiche. Ma le manovre», continua il consigliere, «non sono mai solo tecniche a parità di risparmi, veri e presunti, ci sono sempre vincitori e vinti, cioè individui e settori che vengono risparmiati dalle mannaia e altri che vengono invece colpiti più pesantemente».

Tra i tartassati, in misura ancora maggiore del solito, Regioni ed enti locali, nei confronti dei quali è stato praticato un taglio di oltre il 60 per cento delle riduzioni di spesa a regime. La riduzione dei tasferimenti alle provincie è pari a 300 milioni nel 2011 e a 500 milioni nel 2012 su un trasferimento totale di 2 miliardi di €. Per la provincia di Chieti sarà un vero è proprio salasso. Dopo il taglio di 1 milione di € nel 2009 ed altri 1,2 milioni di €  nel 2010 la Provincia di Chieti subirà un ulteriore riduzione dei trasferimenti statali dagli attuali 14.260.465 a 11.000.000 circa per una taglio complessivo di circa 3,2 milioni di € nel 2011.

«Di fronte a questo vero e proprio salasso che impedirà alla Provincia di svolgere anche le funzioni ordinarie minime (manutenzioni, gestione del patrimonio, pulizia delle strade, erogazioni di contributi ai soggetti svantaggiati, ecc.), chi governa la Provincia di Chieti finora ha taciuto?», domanda Radica. «Forse perché non si può protestare contro i tagli del governo amico della gran parte dei consiglieri di maggioranza. Forse ualcuno qualcuno ha ordinato di accettare e tacere».

16/12/10 11.06