San Salvo-Cupello, è guerra sulla differenziata

Alessandro Biancardi

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CUPELLO. Non ci sta il sindaco di Cupello e così minaccia esposti alla procura per mettere fine ad un vezzo che poi produce conseguenze negative per altri.

L’argomento è la raccolta differenziata che a San Salvo di recente ha registrato veri e propri record sbandierati dalla amministrazione comunale. Ma ci sarebbe un “ma” perché dietro i dati molto positivi e, dunque, percentuali elevate di rifiuti differenziati si nasconderebbe una piccola “magagna”.

Qualche giorno fa il sindaco di San Salvo Gabriele Marchese, con l’assessore all’ambiente Nicola Sannino ed il presidente della commissione ambiente Costantino Santini, ha fornito i dati più recenti.

«Il Comune di San Salvo, a soli quattro mesi dall’adozione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, è passato dal 15% al 50% di raccolta differenziata», hanno detto, «si tratta di un risultato straordinariamente soddisfacente ottenuto grazie alla collaborazione e all’impegno dell’intera città. L’amministrazione comunale ringrazia, infatti, quanti si sono adoperati e continueranno a farlo, al fine di implementare questo risultato. L’obiettivo è quello di raggiungere il 65% con il completamento definitivo dell’estensione del porta a porta che prima di Natale inizierà in tutta la zona industriale».

Il Sindaco del Comune di Cupello, Angelo Pollutri, fa sapere oggi che consegnerà a giorni un esposto documentato con foto e testimonianze alla Procura della Repubblica per denunciare quanti cittadini dei comuni limitrofi riversano da circa due mesi rifiuti nel Comune di Cupello, nelle contrade Ributtini, Bufalara e la strada Provinciale che collega San Salvo con Montalfano.

«La situazione dell’abbandono dei rifiuti, da parte di quei cittadini che non partecipano con diligenza al servizio di raccolta differenziata del proprio comune, è diventata insostenibile», dice il sindaco Pollutri, «Cupello non è un paese immondezzaio e quindi non saranno più tollerate azioni vergognose quali quelle dell’abbandono dei rifiuti da parte di cittadini di altri comuni come si sta verificando in questi mesi. Condanno la mala educazione di quei soggetti che non solo mal sopportano regole di convivialità civile ma addirittura offendono, violentano, con un gesto deplorevole quale è l’abbandono dei rifiuti, altri cittadini civili ed educati delle comunità confinanti.

Mi auguro di non dover subire ancora un’offesa consistente nell’invasione di rifiuti provenienti da comuni viciniori».

Che dietro il risultato strabiliante di San Salvo vi sia il cattivo vezzo che registra oggi il primo cittadino di Cupello?

 15/12/2010 16.01