Sicurezza Vasto, Moretti chiede l'intervento della procura antimafia

Alessandro Biancardi

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VASTO. «La procura distrettuale antimafia acquisisca i verbali del Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza in città».

La richiesta arriva da Stefano Moretti (Azzurro per la Libertà) ed è stata scritta in una lettera spedita nei giorni scorsi al procuratore antimafia dell'Aquila, Alfredo Rossini, alla Corte dei Conti, al procuratore di Vasto, Francesco Prete, e al Ministero dell'Interno.

Moretti chiama in causa le dichiarazioni fatte dal vicepresidente del Consiglio Riccardo Alinovi (Udeur).

«Non siamo ancora in campagna elettorale», aveva denunciato nelle scorse settimane l'esponente dell'Udeur, «e ci sono già alcuni personaggi che promettono posti di lavoro in cambio del voto e modifiche alle norme tecniche del Prg».

Frasi mai chiarite fine in fondo ma che hanno destato un certo allarme.

Lo stesso consigliere aveva denunciato di sentirsi solo e isolato nella sua battaglia e qualcuno lo aveva definito anche «una scheggia impazzita». Alinovi ha anche consegnato un dossier alla Dda dell'Aquila senza svelarne però il contenuto.

«Il vicepresidente», si legge nella lettera di Moretti inviata alle procure, «ha riferito in aula che ci sono numerose imprese che non hanno pagato gli oneri di urbanizzazione con conseguente danno erariale per milioni di euro per le casse comunali. Ha denunciato la presenza di infiltrazioni di criminalità organizzata legata alle costruzioni».

Moretti contesta anche l'atteggiamento degli esponenti della politica locale: «avvisati e ben consci di quanto accade appaiono dormienti e indifferenti al problema rendendosi supinamente e moralmente complici del declino di questa stupenda cittadina».

Per questo l'esponente di Azzurro per la Libertà chiede alla Dda e alla procura di Vasto di acquisire i verbali della seduta del Consiglio comunale di Vasto e di ascoltare Alinovi in merito a quanto denunciato pubblicamente in aula.

Si chiede anche al Ministero «di intervenire con forza perchè la città sia dotata dei rinforzi necessari almeno per il periodo necessario a contrastare il crimine dilagante».

Ma una richiesta viene rivolta anche alla procura della Corte dei Conti: acquisire tutta la documentazione inerente il piano regolatore per verificare il danno erariale subito dalle casse comunali e quindi dai cittadini.   

La situazione a Vasto sta diventando ogni giorno più delicata, da una parte la delinquenza che lascia segni precisi (piccoli attentati, incendi e danneggiamenti non si contano più) dall’altra l’attenzione sulla pubblica amministrazione è aumentata ma solo da parte di pochissimi mentre il resto della politica minimizza o cerca di chiudersi a riccio. Le notizie di reato lanciate a mezzo stampa però non potranno più essere ignorate ancora per molto.   Anche perché i cittadini vastesi hanno diritto di avere risposte.

14/12/2010 10.33