Villa Pini, Uil spaccata per la convocazione di Petruzzi

Alessandro Biancardi

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VILLA PINI D'ABRUZZO

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CHIETI. Scoppia la grana all’interno della Uil di Villa Pini per la convocazione di lunedì mattina.

A Villa Immacolata ci sarà il primo incontro con Nicola Petruzzi come previsto dalla prassi e dalla legge. Il nuovo gestore dovrà infatti confrontarsi con i sindacati per discutere dei problemi occupazionali. Dopo l’accordo con i sindacati (sono previsti diversi incontri), e dopo il loro assenso, entro 15 giorni si potrà firmare il contratto di affitto e dar corso alla nuova gestione. Cgil e Cisl si preparano tranquillamente al confronto, come conferma Carmine Ranieri, Cgil che parla di «una prima presa di contatto in cui non si scenderà nello specifico», la Uil è in fibrillazione. E’ successo infatti che l’ufficio del personale ha consegnato a mano la raccomandata di convocazione ai rappresentanti della Uil, identificandoli in Vincenzo Maccione, Mario De Lio e Ruggero Sciarrelli, cioè la vecchia rappresentanza aziendale che però era stata esautorata e che a parere di altri iscritti Uil non li rappresenta più.

Infatti nei giorni caldi del fallimento, con le assemblee che si susseguivano senza sosta, fu decretata la decadenza virtuale di questa rappresentanza ed al suo posto fu nominato come interfaccia e referente del curatore un medico molto conosciuto, chiamato familiarmente Said (che però non ha gradito questa esautorazione di fatto). Del commissariamento fu data però comunicazione solo alla nuova direzione sanitaria e non all’ufficio del personale, che perciò formalmente ha operato correttamente. Questa scelta non è piaciuta ad alcuni iscritti Uil che hanno chiesto – senza successo - al segretario provinciale Giangrande di intervenire.

Al di là degli aspetti formali e dei ritualismi elettorali (ci vuole una nuova assemblea per eleggere un’altra rappresentanza sindacale aziendale), il fatto che la Uil sia rappresentata da tre dipendenti o ex dipendenti ritenuti molto vicini alla vecchia proprietà non entusiasma i vertici del sindacato. Si pensa infatti ad una loro possibile azione di disturbo, come la raccolta di firme – che secondo alcuni è già in corso – per chiedere l’assunzione di tutti e non solo dei dipendenti assunti prima del 2008 (come da impegno del piano industriale di Petruzzi) e come una possibile azione di sciopero contro Petruzzi stesso, come si vociferava stamattina in clinica. Nostalgia dei vecchi tempi di Angelini? In realtà il problema vero dei sindacati più responsabili è quello di far riassorbire un eventuale esubero già esistente e non di aggiungere un esubero all’esubero per non irrigidire la nuova gestione.

Una eco parziale di questa raccolta firme si ritrova nel comunicato dell’Udc di Chieti che spezza una lancia a favore dei circa 130 lavoratori tra infermieri, medici e amministrativi che resterebbero fuori da questa trattativa. E il comunicato è firmato da 6 consiglieri comunali, tra cui lo stesso De Lio che però, appunto per la sua elezione al Comune, dovrebbe essere decaduto da rappresentante sindacale, come prevede lo statuto Uil.

s. c.  04/09/2010 12.14