Lancianofiera, l'ex presidente Di Fonzo ricorrerà al Tar

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il presidente di Lancianofiera Donato Di Fonzo, revocato dall'incarico dal sindaco di Lanciano Filippo Paolini, ha confermato oggi, in conferenza stampa, che ricorrerà al Tar.

Nei giorni scorsi Di Fonzo non aveva nascosto la sua delusione e la sua frustrazione per essere stato improvvisamente sollevato dall'incarico e aveva fatto intendere chiaramente che la storia non era conclusa. Almeno non per lui.

L'ex presidente questa mattina non è stato tenero con il primo cittadino: «la mia nomina di presidente - ha detto – è stata votata unanimemente dal cda dell'ente fieristico e solo il consiglio di amministrazione può ritirare il mio mandato. Non di sicuro un sindaco, oltretutto a pochi mesi dal suo mandato in scadenza».

Paolini ieri aveva spiegato di aver revocato la nomina di Di Fonzo, quale consigliere di Lancianofiera, in quanto è venuto meno il rapporto fiduciario, in considerazione del fatto che non sono state ottemperate le direttive del socio, qual è il comune di Lanciano. Di Fonzo oggi ha smentito tale versione mostrando un contratto - firmato in ogni pagina da Paolini- in cui si nominava per 3 anni l'ex direttore di Lancianofiera Cesarino Bomba (Pdl) quale consulente per il rilancio dell'ente.

«Personalmente, ha aggiunto Di Fonzo, ho sempre rispettato le direttive di tutti i soci del consorzio fieristico, anche quelle del Comune, ma se rispettare vuole dire eseguire pedissequamente gli ordini di un sindaco, allora io non ci sto. Ho e resto con la schiena dritta e la mia storia personale e politica lo dimostra».

Il posto Di Fonzo vede ora passare la guida dell'ente, comune da statuto, al vice presidente Francesco Ciarelli, di nomina Arssa.

E su questa vicenda il coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà, Gianni Antonacci, chiede «chiarezza e responsabilità morale sulla vicenda dell'ente».

«Chiediamo immediate delucidazioni sui criteri che vengono usati per affrontare le scelte fatte sulla Fiera, e chiediamo che si torni, o si inizi ad avere, un senso di responsabilità morale verso la collettività».

 11/12/2010 16.43