I morti di Villa Pini alla Commissione del Senato. SanStefar in vendita

Alessandro Biancardi

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villa PINI

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CHIETI. Chi lo dice che la Asl manda le ispezioni solo a Villa Pini? Chi dice che il Nas dei Carabinieri ha dimenticato in qualche cassetto la storia dei morti di serie B, cioè quei pazienti della Psicoriabilitazione deceduti subito dopo il trasferimento in altre strutture trovate in tutta fretta?*SANSTEFAR: SI AVVICINA LA VENDITA. PROBLEMI PER LA SANTA MARIA DI AVEZZANO

La Asl ha inviato un’ispezione anche alla Casa di riposo di Rosello (una delle destinazioni dei trasferimenti) e mercoledì 15 prossimo sia Nicola Petruzzi, nuovo gestore di Villa Pini, sia Giuseppina Ivone, curatore fallimentare, sono stati convocati a Roma dalla Commissione del Senato presieduta da Ignazio Marino e saranno ascoltati proprio sulla vicenda di questi decessi.

Alla convocazione non sembra estranea la Procura della Repubblica di Chieti alla quale i Carabinieri dovrebbero aver consegnato un primo elenco di nominativi, non si sa se su loro iniziativa o in seguito a qualche esposto arrivato al procuratore Pietro Mennini. La reazione Asl su questa triste storia è stata molto stizzita, perché il manager Francesco Zavattaro ha respinto sdegnosamente il sospetto che queste morti siano state causate dal trasferimento. In realtà non è stato scritto che i morti ci sono stati “a causa” del trasferimento, ma solo “dopo” lo spostamento. E’ stato poi aggiunto che una maggiore cautela sarebbe stata consigliabile, vista la particolarità di questi malati, e pur nella fretta di applicare l’ordinanza di chiusura delle strutture psicoriabilitative di Villa Pini. Tra l’altro all’epoca il manager Asl si era insediato da appena 15 giorni e quindi sulla specifica vicenda non poteva avere nessuna responsabilità in quanto tempi, itinerari e destinazioni erano già stati decisi.

Ma in certi casi invece di preoccuparsi del merito di un problema raccontato si preferisce prendersela con chi lo racconta o chi riferisce di alcuni comportamenti della struttura commissariale e dei suoi consulenti decisionisti o penalizzanti per gli  incolpevoli dipendenti di Villa Pini, rispetto ad altri provvedimenti più “permissivi” per altre situazioni. Tante, forse troppe, furono le attenzioni sulla ex clinica di Angelini, almeno in rapporto con le ispezioni effettuate alle altre strutture consimili attive in Abruzzo.

ISPEZIONE DELLA ASL ALLA CASA DI RIPOSO DI ROSELLO, LÌ CI FURONO DUE MORTI

Lo dimostra la vicenda della Casa di riposo di Rosello, che solo nei giorni scorsi ha ricevuto una visita ispettiva della Asl. A quella casa di riposo, che aveva già l’autorizzazione per 20 posti letto, furono concessi rapidamente altri 20 posti  per l’assistenza ai malati psichiatrici «particolarmente gravi» di Villa Pini che non avevano trovato sistemazione altrove. Ci fu un’ispezione preventiva o i letti furono concessi “d’ufficio” e sulla parola? Chissà.

Certo è che l’ispezione Asl dei giorni scorsi ha evidenziato alcune criticità che, se note prima o se rilevate altrove, forse non avrebbero consentito l’accreditamento: «medico non presente, malati psichiatrici mescolati agli anziani, isolamento della struttura che non è nel centro urbano». In più la conferma che due pazienti trasferiti da Villa Pini sono morti dopo il trasferimento. Uno era arrivato lì in condizioni molto critiche, l’altro è deceduto in ospedale. Questa ispezione al rallenty illumina quella che è stata un’impressione costante di tutta la storia del fallimento di Angelini: dopo la sentenza del giudice sono continuate le “attenzioni” della Regione contro la clinica (anche se il curatore era persona diversa), così come sono continuate con Nicola Petruzzi: ispezioni Asl, controlli del Nas, provvedimenti mirati del sub commissario Baraldi.

Attenzioni che però si sono allentate un pò quando Petruzzi ha “alzato” la voce contro il sub commissario Giovanna Baraldi durante l’ultimo incontro davanti al Prefetto. Si trattava di decidere dove e come sistemare i pazienti della psicoriabilitazione e si ventilavano tagli ai posti letto ed al personale. Alla fine è passata la linea di studiare un percorso comune di soluzione dei problemi sul tappeto e di continuare in un regime provvisorio, in attesa di trovare regole comuni «da applicare a tutte le strutture» che in Abruzzo operano in questo settore. Cioè i posti di lavoro sono per il momento salvi e se ispezioni ci debbono essere valgono per tutti gli operatori. In questo clima di ritrovata serenità interna per i lavoratori, ieri la Uil Fpl ha eletto la Rsa confermando Said Khoury come segretario. Ci sono poi Domenico Rega, segretario organizzativo, Laura Stoppaccioli, tesoriere, Alessandra Ciccarelli, Romeo De Marinis, Giuliano La Canale, Pietro Bravo. Un rinnovamento della vecchia rappresentanza sindacale che ora ha 21 nuovi iscritti e che ha premiato i dipendenti più impegnati nelle lotte degli scorsi mesi. Il tutto in attesa della prossima performance del sub commissario Baraldi che ha già fatto sapere che il settore sarà interessato da tagli.

Sebastiano Calella  11/12/2010 8.57

  11/12/2010 8.55

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SANSTEFAR: SI AVVICINA LA VENDITA. PROBLEMI PER LA SANTA MARIA DI AVEZZANO

Novità in vista anche per il SanStefar che il curatore fallimentare Ivone si appresta  a vendere. In questi giorni è stata depositata la perizia di stima della società ed il curatore adesso dovrà convocare l’assemblea dei creditori alla quale sottoporre il documento. Si tratta di adempimenti che richiedono qualche giorno di tempo, così come sarà indispensabile il placet del giudice delegato. Poi, depositati gli atti ed i pareri, sarà possibile fissare la gara per la vendita che potrà avvenire entro la fine dell’inverno. Insomma una gestione veloce dei due fallimenti (Villa Pini e SanStefar) nonostante le difficoltà di varia natura incontrate dall’esercizio provvisorio: il che sfata la leggenda delle procedure che durano decenni. Sviluppi sono previsti anche per la Clinica Santa Maria di Avezzano. Pochi giorni fa c’è già stato un incontro tra il sindaco Antonio Floris ed il curatore, un altro appuntamento è previsto per lunedì. Anche qui, come per le due precedenti vicende, ci sono difficoltà nei rapporti con la Regione che avrebbe tagliato il budget dovuto alla clinica. Una lettera con richiesta di chiarimento per questi tagli imprevisti è già stata inoltrata dall’esercizio provvisorio alla Regione. Finora nessuna risposta.

Sebastiano Calella  11/12/2010 8.57