Truffa autovelox nel vastese: difetto di notifica, salta l'udienza

Alessandro Biancardi

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VASTO. E' stata rinviata a causa di un difetto di notifica l'udienza preliminare per presunte truffe nell'utilizzo degli autovelox sulla fondovalle Trigno.

Il Gup presso il Tribunale di Vasto, la dottoressa Capuozzo, lo scorso settembre non ha potuto fare altro che rinviare l'udienza, per alcune mancate notifiche a carico degli indagati.

Salvo imprevisti dell'ultima ora la questione potrebbe avere degli sviluppi. Si tratta delle fasi conclusive dell'inchiesta portata avanti nei mesi scorsi per presunti abusi commessi nell'utilizzo delle apparecchiature elettroniche per il controllo della velocità sull'importante arteria stradale.

La Procura di Vasto ha ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Sedici, in tutto, gli indagati. Tra queste, sindaci e amministratori, 4 vigili urbani dei vari Comuni interessati (sospettati di aver abusato del loro ruolo di pubblico ufficiale per “graziare” amici e conoscenti) compreso uno di Trivento, e i privati che noleggiavano le apparecchiature autovelox.
Per i sindaci, invece, l’accusa mossa è quella di aver messo in piedi una serie di illegittimità per strappare percentuali più alte su quanto avrebbero fatto incassare le multe con gli autovelox.
L’indagine, avviata nel 2006 e condotta dal Nucleo operativo della Compagnia di Atessa e dagli uomini delle stazioni di Schiavi e Castiglione, è stata fatta di centinaia di ore di lavoro spese in perquisizioni, appostamenti e intercettazioni ambientali, e che ha portato alla luce il meccanismo delle cosiddette transazioni.
Secondo la Procura si tratta di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla truffa, una situazione che agli automobilisti pareva chiara da tempo, e cioè che gli autovelox sulla fondovalle Trigno vengono utilizzati esclusivamente per fare cassa.

Il comitato Pro Trignina Abruzzo e Molise ha manifestato l'intenzione di costituirsi parte civile nell'eventuale procedimento giudiziario.

GLI INDAGATI

Giuseppe Cavallone, 51 anni, vigile urbano di Fresagrandinaria, Gianfranco Caravaggio, 42 anni, vigile a Lentella, Maurizio Antonini, 41 anni e Giovanni Di Stefano, 50 anni, ex e attuale sindaco di Fresagrandinaria, Nicola Di Stefano, 34 anni, figlio di Giovanni e socio al 50% della Euroservice, impresa noleggiatrice degli autovelox, Giosuè Forgione, 57 anni vigile a Cupello, Michele Di Dia, 53 anni di Trivento, vigile a San Giovanni Lipioni, Pierluca Di Giuseppe, tecnico della Fine service, Domenico Profeta, 50 anni vigile urbano, Giovanni Giammichele, 35 anni, sindaco di Dogliola, Leandro Di Lallo, 52 anni, sindaco di Lentella prima di Moro, Carlo Moro, 48 anni, sindaco di Lentella, Nicolino Di Giuseppe , 56 anni, tecnico e amministratore della Fine Service, Giuseppe Besca, 45 anni socio della Euro Service, Antonio Marchesani , 52 anni, comandante della polizia municipale di Cupello.  

09/12/2010 10.56

NUOVO RINVIO

Nulla di fatto per quanto riguarda la truffa autovelox "imboscati" sulla fondovalle Trigno che unisce l'Abruzzo al Molise. Un altro difetto di notifica, simile a quello dello scorso settembre, e il Gup è stato costretto a rinviare l'udienza al prossimo primo marzo del 2011. Passeranno così altri tre mesi prima di tornare in aula. Ma non sono mancate proteste per questo nuovo rinvio che fa tardare l'inizio del processo. Non ha trattenuto il proprio disappunto il presidente del Comitato Pro Trignina, Antonio Turdò, che si è detto «stanco dei continui ritardi e rinvii». «Mi appello alla cancelleria affinché vengano effettuate tutte queste benedette notifiche per poter procedere all'inizio del processo - ha affermato Turdò -. Noi abbiamo profondo rispetto del lavoro del Tribunale, ma mi appello al Presidente affinché i tempi si riducano notevolmente. Intanto, ci attiveremo con la denuncia alla Corte dei conti». 10/12/10 8.00