Frode fiscale, è Carlo Cericola l’imprenditore arrestato dalla finanza

Alessandro Biancardi

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PESCARA.  E’ Carlo Cericola, l'impreditore di Mozzagrogna arrestato lo scorso 7 dicembre dalla Guardia di Finanza di Chieti per frode fiscale.

Cericola è accusato di aver emesso fatture false per oltre 2,5 milioni di euro e di aver così evaso il fisco.

La finanza, coordinata dal colonnello Gabriele Miseri, nel corso delle indagini ha scoperto la violazione della normativa antiriciclaggio ed operazioni finanziarie riconducibili ad uno degli arrestati giudicate sospette. Da queste operazioni le indagini sono partite per arrivare a scandagliare migliaia di documenti delle società riconducibili a Cericola arrestato insieme a P.V. ed hanno vagliato ogni singolo movimento bancario.  

Il sistema fraudolento consisteva nell’emissione di false fatturazioni da parte di  società amministrate da prestanome ma di  fatto riconducibili ad uno stesso soggetto che operava con una delega su tutti i conti intestati alle imprese e di fatto da lui gestite.

Proprio pochissimi giorni fa la ditta Cericola si era aggiudicata l'appalto per la messa in sicurezza della discarica di Bussi.

A confermare l'episodio è il Commissario Adriano Goio, il quale ha spiegato all'Ansa che la ditta di bonifiche ambientali che fa capo proprio a Cericola si è aggiudicata l'appalto con un ribasso del 15% sulla gara d'asta. Cericola, secondo quanto si è appreso dal commissario, avrebbe in precedenza effettuato alcuni lavori urgenti proprio sulla megadiscarica abusiva di rifiuti di Bussi su mandato della Procura pescarese. L'inchiesta della procura di Pescara guidata dal pm Anna Maria Mantini su Bussi ha ipotizzato reati quali avvelenamento delle acque; disastro doloso; commercio di sostanze contraffatte e adulterate; delitti colposi contro la salute pubblica; turbata libertà degli incanti; truffa.

L'arresto di Cericola però non ha niente a che vedere con l'inchiesta di Bussi: le indagini che hanno prodotto l’altro giorno i provvedimenti cautelari sono state avviate oltre un anno fa. Bisognerà ora capire ora se ci saranno ripercussioni e di che tipo sulla assegnazione dell’appalto per la bonifica della discarica più grande d’Europa che attende da molti anni.

09/12/2010 9.39