Stabilizzazioni, Asl contro sindacati: «protesta tardiva»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «L’Azienda sanitaria locale non può stabilizzare gli operatori socio sanitari in servizio nella ex Asl Lanciano Vasto».

 

E' quanto chiarisce la direzione del Personale della Asl Lanciano Vasto Chieti, in seguito alle polemiche sollevate da alcuni sindacati che, tra l’altro, hanno invocato l’intervento della Corte dei Conti su un bando per l’assunzione di personale tramite agenzia di lavoro interinale.

Dal 1° gennaio scorso, dicono dalla direzione, le procedure di selezione interna sono espressamente vietate dal decreto legislativo 150/2009 (la cosiddetta Riforma Brunetta).

«Ci chiediamo se i sindacati abbiano avanzato le stesse richieste di stabilizzazione ai precedenti amministratori della ex Asl Lanciano Vasto, quando le norme ancora consentivano l’inquadramento del personale interno, e quale risposta abbiano avuto – afferma l’attuale direttore generale, Francesco Zavattaro –. Non è con noi che devono prendersela, ma con chi era in grado di fare, quando era possibile fare, e non ha fatto. Adesso è ovvio che non possiamo violare norme di legge».

L’ex Asl di Chieti aveva invece avviato e definito in tempo tali procedure di riqualificazione degli operatori tecnici addetti all’assistenza (Ota) e degli ausiliari specializzati (oggi tutti definiti Oss) che avevano acquisito il titolo tramite corsi regionali. La prima procedura, a costo zero per l’Azienda, era stata definita nel 2007; la seconda, che ha portato alla stabilizzazione delle ultime quattro unità, è stata avviata nel 2008.

«Nell’incontro con la Cisal – sottolinea il direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Amedeo Budassi – ci siamo subito attivati per valutare ulteriormente la percorribilità delle proposte del sindacato, ma il nostro Servizio Personale ne ha chiaramente evidenziato e spiegato l’impraticabilità giuridica».

L’unica ipotesi prevista attualmente dalla Riforma Brunetta per l’assunzione è quella del concorso pubblico, con la possibilità di riservare una percentuale dei posti per il personale interno. Tale percorso, ribadiscono dalla Asl, potrà essere comunque preso in considerazione nella programmazione del 2011, compatibilmente con le disposizioni regionali in materia di Piano di rientro.

Per questa ragione l’Azienda intende fare ricorso alle assunzioni tramite agenzia di lavoro interinale: in seguito alla fusione tra le ex Asl di Chieti e Lanciano-Vasto, «ci si è ritrovati con un numero ridotto di operatori socio sanitari rispetto alle esigenze: il loro supporto è infatti fondamentale per reparti come la lungodegenza, la geriatria e simili. Grazie al bando questo numero potrà essere incrementato per garantire ai pazienti l’assistenza necessaria».

24/11/2010 9.23