Centrale biomasse a Treglio, Nuovo Senso Civico dice no

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. L'associazione culturale Nuovo Senso Civico contro la costruzione dell'inceneritore per biomasse in costruzioni a Treglio.

 

Progettista e proprietario del progetto è il vicesindaco-ingegnere, di Treglio, Antonio Di Nunzio. E già in questo l'associazione denuncia un «grave conflitto di interessi».

Soprattutto perchè tutto sarebbe stato gestito «in maniera omertosa a discapito della salute dei cittadini» solo per «generare profitti per lui e i suoi soci: ci spieghi cosa bisogna ancora aggiungere per attivare il conflitto di interesse? A noi sfugge».

L'associazione sottolinea inoltre che le centrali a biomasse sono solitamente contigue all’industria boschiva e «il vicesindaco sa benissimo che a Treglio non esiste un’industria boschiva».

Cosa bruciare allora?

«Per produrre quotidianamente energia», denuncia ancora l'associazione, «Di Nunzio nel suo inceneritore dovrà bruciare di tutto! E questo di tutto che ci preoccupa ancora di più. Dovrebbe sapere l’Ingegnere che gli amministratori pubblici hanno il compito istituzionale di fare gli interessi dei cittadini e non affari con gli amici degli amici a discapito della comunità».

Il vice sindaco ha tentato nei giorni scorsi anche di smorzare gli allarmi paragonando il progetto ad una grossa stufa.

«In realtà», contestano dal comitato, «è un impianto che emetterà particolato atmosferico, micro polveri e diossine pericolosissime per la nostra salute, come provato da tantissimi studi scientifici in tutto il mondo compreso il recentissimo dell’American Health Association.

Se la grossa stufa dell’Ingegnere così innocua e utile alla comunità civile - come lui dice - ci deve spiegare perché non ha informato il proprio Consiglio Comunale, i suoi concittadini e i comuni limitrofi di questo progetto?»

Anche il candidato sindaco della Lista Civica Progetto Lanciano Pino Valente esprime preoccupazione e chiede di valutare «attentamente» gli studi evidenziati da Nuovo Senso Civico che segnalano i possibili rischi per la salute delle popolazioni residenti attorno ad una centrale a biomasse.

La posizione del candidato a sindaco della Lista Civica Progetto Lanciano Pino Valente è comunque di contrarietà a «tutti quegli insediamenti che potrebbero abbassare la qualità della vita nel territorio frentano».

«Il sindaco di Lanciano Paolini», spiega Valente, «così come ha preso giustamente posizione contro la costruzione del Centro Oli ad Ortona e la proliferazione di piattaforme petrolifere nel mare antistante la costa dei trabocchi deve adesso pretendere chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale di Treglio commissionando uno studio indipendente per valutare attentamente le possibili conseguenze negative per la salute dei cittadini derivanti dalla messa in funzione di una centrale a biomasse».

20/11/2010 9.12