Sulla linea 1 barrato scontro tra La Panoramica ed i sindacati

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Continua il braccio di ferro sui tempi di percorrenza e richieste dei dipendenti.   È scontro tra la società di trasporto pubblico La Panoramica ed i sindacati.

Lo scorso 8 novembre c’è stato lo sciopero da parte del personale della società di quattro ore con una adesione complessiva intorno al 70% -secondo la stessa azienda- mentre i sindacati si erano spinti fino al 98%. Ufficialmente lo sciopero era stato indetto per protestare contro i tempi di percorrenza della linea 1 barrato.

Le proposte avanzate dai sindacati però non piacciono a la Panoramica.

«I sindacati», fa sapere oggi la ditta, «dimenticano che l'amministratore comunale in carica non ha cambiato nulla rispetto a quanto già stabilito dalla vecchia amministrazione che aveva abbassato la velocità commerciale, cioè i tempi di percorrenza, così come avevano richiesto le organizzazioni dei lavoratori. L'amministratore comunale in carica, invece, ha solo progettato di variare il tracciato della linea 1 barrato ripristinando il vecchio percorso sino allo stadio Angelini con una estensione sino alla vicina rotatoria. Tutto questo per venire incontro alle richieste di quanti operano e risiedono nella zona dello stadio».

La società del trasporto pubblico di Chieti però ritiene importante precisare che la velocità media degli autobus è di circa 15 km/h e che i turni sono ben al di sotto della prestazione dovuta giornalmente e settimanalmente.

P«Le organizzazioni sindacali dei lavoratori», dicono dalla direzione, «chiedono di poter lavorare ancora più lentamente, conservando comunque i benefici economici slegati, pertanto, ad una produttività erosa da meno servizi a beneficio della collettività, come già avvenuto lo scorso anno quando gli stessi sindacati ottennero di ridurre il tracciato della linea 1 barrato. Tutto questo però senza alcun miglioramento qualitativo per l'utenza in quanto, come da noi ampiamente previsto e dichiarato, le corse di quella linea per il traffico caotico ed indisciplinato soprattutto in alcune fasce orarie venivano saltate prima, quando il transito era previsto allo stadio Angelini, e vengono saltate ora anche con il transito ridotto in via Feltrino».

La società dunque contesta la richiesta dei sindacati di ridurre ulteriormente le corse «con il risultato di dilatare solo le soste tra una corsa e l'altra».

«L'esperienza maturata», conclude La Panoramica, «non è servita a nulla e non ha insegnato nulla e così di questo passo si otterrà l'unico risultato di peggiorare il servizio offerto all'utenza. Mentre nel mondo del lavoro aperto alla concorrenza e al mercato si va alla ricerca di soluzioni per far progredire la qualità e la produttività, in questo nostro settore, dove il mercato non riesce nemmeno a far capolino, le spinte conservatrici ed autoreferenziali dei sindacati fanno strame dell’interesse generale».

17/11/2010 12.17