«Restituire ai cittadini la tariffa non dovuta sulla depurazione»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Restiruire il “maltolto”, cioè la tassa non dovuta secondo una recente sentenza, ai cittadini che l’hanno pagata.

 

E’ l’iniziativa che il consigliere provinciale Nicola Tinari , capogruppo Prc–CI Federazione della Sinistra, ha presentato in un ordine del giorno.

Una sentenza della Corte Costituzionale (335/2008) ha ritenuto non dovuta la tariffa di depurazione per le utenze allacciate alla fognatura non servite da depurazione. Con decreto del Ministero dell’Ambiente del 30 settembre 2009 sono stati individuati i criteri ed i parametri per la restituzione agli utenti della quota non dovuta riferita al servizio di depurazione da parte degli enti gestori. Inoltre il Commissario Unico Straordinario della Regione Abruzzo per la riforma del Servizio Idrico Integrato ha inviato il primo marzo scorso ai soggetti gestori una informativa per richiedere gli elenchi degli utenti da rimborsare con il relativo importo, invitando gli stessi a dare la necessaria pubblicità a tutta l’utenza attraverso i siti web istituzionali e mediante avvisi da riportare nelle bollette di fatturazione , facendo presente inoltre che «non è consentito applicare in fatturazione la tariffa di depurazione agli utenti che ricadono nell’ambito di applicazione della sentenza del C.C. 335/2008 nonché del D.M. del 30/09/2009 “ trattandosi di prelievo illegittimo»

«Bisogna tenere conto che la Sasi, che gestisce il servizio idrico della maggior parte della Provincia di Chieti», spiega il consigliere, «con oltre 100.000 utenze di cui circa il 20% allacciate alla fognatura non servita da depuratore , non risulta finora aver adempiuto alle disposizioni del commissario Straordinario, anzi ha continuato ad applicare sulle bollette del servizio idrico la tariffa della depurazione indistintamente con la dicitura “salvo conguaglio per la depurazione”. L’incidenza della tariffa di depurazione è di circa il 30% sulla bolletta dell’acqua».

Per questo l’ordine del giorno se votato impegnerà il presidente della Provincia e la giunta ad attivarsi presso la Sasi affinchè vengano rispettate al più presto le disposizioni di legge.

Un ritardo di sicuro fastidioso per tantissimi utenti anche se la Sasi non è affatto un caso isolato. L’adeguamento infatti oltre ad essere oltremodo laborioso per le verifiche tecniche sulle utenze stesse risulta gravoso dal punto di vista finanziario poichè moltissimi gestori sono indeficit e nei loro bilanci non prevedevano uscite ingenti per i rimborsi.

16/11/2010 9.16