Omicidio Cava, assoluti i due imputati accusati di aver ucciso il buttafuori

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Assoluzione piena per il reato di omicidio preterintenzionale.

Gli imputati erano Alberto Zimarino, 34 anni, e Marco Fabrizio, 44 anni, entrambi di San Salvo e ritenuti responsabili della morte di Cosimo Cava 44 anni, residente a San Salvo, originario di Erchie, in provincia di Brindisi, a seguito di una rissa. Questo il verdetto oggi della Corte di Assise di Lanciano dopo mezz'ora di camera di consiglio.

A fine requisitoria, il pm Francesco Prete aveva chiesto l'assoluzione ampia per Fabrizio e con la formula dubitativa per Zimarino.

Il decesso di Cava, di professione buttafuori, avvenne a San Salvo la notte del 27 gennaio 2007 a margine di una festa popolare per l'uccisione del maiale, in un podere di Zimarino. La Corte d'Assise ha anche stabilito che in quell'occasione non ci fu alcuna rissa tra i presenti. In base alle accuse formulate dalla procura di Vasto, i due imputati avrebbero colpito ripetutamente con pugni e calci, anche al volto, Cava procurandogli un infarto conseguente a trauma cranio-facciale e frattura del naso.

Nel corso della presunta rissa vennero coinvolte una ventina di persone, molti di loro ubriachi, i quali sono ancora indagate, oltre che per rissa, anche per il reato favoreggiamento.

La vittima era un buttafuori di un noto locale notturno di Vasto Marina, sul suo corpo sono stati trovati numerosi segni, ferite, ecchimosi, escoriazioni che per gli inquirenti parlavano chiaro: tutti provocati da calci e pugni.

15/11/2010 16.53