Iacobitti (Pd): «l’impresa della cultura è un’occasione persa per Chieti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Vincere le elezioni non basta se non si sa che fare a partire dal giorno dopo la vittoria».

 

Il coordinatore cittadino e consigliere comunale Pd, Enrico Iacobitti denuncia la mancanza di programmazione nell'ambito del settore della cultura cittadina e chiede di «uscire dalla demagogia e raccogliersi intorno ai valori comuni di un territorio-comunità e portarlo al suo sviluppo».

Iacobitti chiede per la città «un progetto che faccia della cultura una risorsa imprenditoriale che produca ricchezza e lavoro».

Per questo, ricorda l'esponente del Partito Democratico, il centrosinistra «aveva liquidato i debiti della deputazione Teatro Marrucino ed intrapreso la strada della Fondazione».

«L’uso incontrollato della menzogna fatto dall’attuale maggioranza», attacca Iacobitti, «e da Di Primio non ci preoccupa personalmente ma perchè tenta di nascondere la propria incapacità amministrativa. Si avvicendano analisi e denunce rispetto alla precedente amministrazione salvo poi non fare nulla di più o con qualche viscido sotterfugio comunicativo appropriarsene il lavoro».

Stessa tecnica sarebbe quella per il Teatro Marrucino: «Di Primio», continua il coordinatore, «parla di debiti dopo avere discusso in Consiglio Comunale il piano di liquidazione dei debiti del Teatro. Di Stefano ha più volte parlato dell’imminente arrivo dei finanziamenti Statali e Regionali. Dove sono? Ora che il Governo nazionale e quello regionale di centro-destra non danno nulla Essi parlano di debiti ereditati. Intanto nel silenzio generale dopo oltre 10 anni, il nostro Teatro non produrrà più nulla».

Non sarà più Teatro di produzione poiché la stagione della prosa è stata affidata all’Atam cioè a chi fa il palinsesto delle opere, mentre l’orchestra «è stata distrutta».

«Ma se tutto è affidato all’Atam», chiede Iacobitti, «e se ci sono debiti, perché riesumare di nuovo la Deputazione con Cda, Presidente e Direttore Artistico ? A cosa servo questi ruoli ? Quale stagione artistica si annuncia senza date e artisti chiamati ad eseguire le opere ? Con il vuoto delle idee, Chieti non troverà mai lo sviluppo auspicato da tutti, di qualunque colore politico».

15/11/2010 10.04