Fossacesia, raccolta differenziata -20% in due anni

Alessandro Biancardi

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FOSSACESIA. La raccolta differenziata precipitata dal 40,3% di fine 2008 al 29,7% di fine 2009 fino al 21,9% realizzato a settembre 2010.L'ASSESSORE: «LETTURA STRUMENTALE DEI NUMERI»

 

«Non ci sono scuse», tuonano i consiglieri di “Approdo per il futuro” Raffaele Di Nardo (capogruppo), Danilo Petragnani, Mariangela Galante, Vincenzo Brighella e Amerino Marrocco, «l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Stante non può accampare scuse».

«Oltre al dimezzamento della quota di differenziata – proseguono i consiglieri di minoranza – che già da sola testimonia l'arretramento delle politiche per l'ambiente in Comune, Fossacesia riesce ad agguantare un altro triste record: la spaventosa cifra di 485 kg. di spazzatura per abitante prodotta in un anno. Questo vuol dire che sono state vanificate tutte le azioni di formazione, educazione ed informazione, portate avanti sin dal 2004 dall'amministrazione guidata dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio» e che hanno fruttato ininterrottamente per cinque anni il riconoscimento di “Comune riciclone” da parte di Legambiente.

«Tutti ricordiamo il triste e penoso spettacolo della scorsa estate», continua l'opposizione, «quando l'amministrazione comunale, forse nel desiderio di cancellare qualsiasi cosa fosse stata fatta dalla precedente giunta, non aumentò, come era normale fino al 2008, il numero dei cassonetti a disposizione delle migliaia di turisti che nel periodo di ferie affollano Fossacesia: il risultato è stato sotto gli occhi di tutti, con contenitori stracolmi di rifiuti, che spesso si accumulavano anche per terra, lasciando un pessimo biglietto da visita di una città vocata da sempre al turismo».

Nel frattempo, l'amministrazione comunale ha emesso un nuovo bando di gara per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani: sebbene esso sia scaduto da un mese non si conoscono dettagli sulle procedure di assegnazione: «noi non sappiamo neppure se e quando si apriranno le buste pervenute in Comune», denuncia la minoranza. «Su questo mistero, noi consiglieri chiediamo chiarezza e trasparenza a tutela dei cittadini che hanno il sacrosanto diritto di avere il miglior servizio al minor costo, ma soprattutto devono avere certezze sui tempi che serviranno per l'arrivo del nuovo gestore del servizio rifiuti».

13/11/2010 11.22

L'ASSESSORE: «LETTURA STRUMENTALE DEI NUMERI»

L’impianto Civeta andato in crisi e nel quale per mesi non è stato possibile conferire l’organico; la scelta di non raccattare le potature e il verde solo per aumentare la quantità di organico da smaltire; l’impossibilità di spendere somme aggiuntive per potenziare ed integrare le carenze del servizio di smaltimento dei rifiuti. Sono tre questioni tralasciate dalla minoranza consiliare nella lettura dei dati forniti al Comune da parte del Settore Ambiente della Provincia di Chieti, in merito alla raccolta differenziata dei rifiuti per l’anno 2009.

«Mi spiace dover replicare nuovamente alle considerazioni della minoranza, che già quest’estate aveva tirato fuori quest’argomento», esordisce l’assessore all’Ambiente, Andrea Natale, «evidentemente si vogliono strumentalizzare le difficoltà raccontando verità parziali e utilizzando i numeri a supporto di una tesi. Il problema non si risolve semplicemente aumentando i cassonetti stradali, come sostiene la minoranza. Nei momenti di difficoltà, quando si potenziavano i cassonetti, si invitava di fatto a non fare la differenziata. E le difficoltà si superavano sborsando qualcosa in più. Ma», sottolinea Natale, «come si può pensare di potenziare un servizio quando non si può incrementare la spesa corrente? Il patto di stabilità ci ha impedito di aumentare la spesa non solo per i rifiuti, ma anche per altri settori. Non solo non è stato possibile spendere di più: per il rispetto del Patto abbiamo dovuto diminuire le spese e di conseguenza tutti i servizi ne hanno risentito».

Natale ricorda inoltre le «lacune del servizio» durante la precedente amministrazione: «Fu la giunta Di Giuseppantonio ad affidare la rivisitazione delle modalità del sistema e i tecnici incaricati ci hanno indicato le difficoltà e le carenze del precedente servizio di smaltimento rifiuti. Quindi, o i tecnici mentono e non era necessario affidare loro la revisione del sistema o qualcuno non dice la verità sulla “perfezione” del sistema e di come si faceva ad ottenere quei dati di differenziata. Reimpostare un sistema richiede tempo e non è facile quando le fondamenta non sono solide».

Sul bando di gara per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, l’assessore precisa: «Le buste sono state aperte per verificare la validità delle offerte. Non c’è alcun mistero sulla procedura di affidamento, in particolare da parte mia c’è sempre stata la massima disponibilità. Non c’è nessun problema a fornire alla minoranza gli aggiornamenti che chiederà, anche al di fuori del consiglio comunale, magari all’interno del Forum Ambiente o nei modi e nelle forme che in altri ambiti sono stati utilizzati, come per la perimetrazione del Parco, impostando il rapporto sulla collaborazione. L’impegno dell’amministrazione Stante in campo rifiuti», conclude Natale, «è di progettare, insieme agli altri Comuni dell’Unione, una struttura intercomunale che possa renderci indipendenti e spendere meno mettendoci al riparo da eventuali altre chiusure di Civeta o degli altri due centri per l’organico in Abruzzo. Se andassero in crisi questi impianti, la differenziata andrebbe in discarica. Questo fa comodo ai pochi che fanno i soldi in base ai quintali di rifiuti che si conferiscono e che vogliono gli inceneritori/termovalorizzatori».

«Tutte le cose che ho detto sono supportate da delibere e documenti accessibili ai consiglieri di minoranza. Resto a disposizione per un confronto con la minoranza davanti a giornalisti e cittadini».

16/11/10 11.50