Tubi spa e sospetto inquinamento: il sindaco sospende la produzione

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Una ordinanza emessa in mattinata che sancisce la sospensione di tutte le attività della ditta.

 

A firmarla è stato il sindaco di San Giovanni Teatino, Verino Caldarelli, il quale ha disposto «l’immediata sospensione di tutte le attività di lavorazione connesse alla sabbiatura, verniciatura, bitumatura e primerizzazione di tubi da svolgere sia all’interno che nelle aree di pertinenza dello stabilimento» della ditta “Tubi SpA”, sito a Sambuceto in via Po.

Il provvedimento, così come spiegato nel testo dell'ordinanza, è stato adottato in virtù del «mancato rispetto», da parte della suddetta azienda, «degli adempimenti previsti dalla normativa vigente in materia si inquinamento ambientale», nell'ambito di una vicenda nata dalla segnalazione, con nota del 27 luglio 2010 inviata dal Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica del Dipartimento Prevenzione di Chieti della ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti, di «sospette immissioni in atmosfera di fumi irritanti per le mucose, e quindi nocivi alla salute pubblica, provenienti dall’impianto produttivo» della stessa “Tubi SpA”.

Con nota n.4402 del 07/07/2010, poi, il Servizio Tutela e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Chieti aveva trasmesso la relazione Arta inerente all'esito dei controlli effettuati sulle emissioni in oggetto, da cui risultava che «l’impianto non era provvisto di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi del D.Lgs 152/06». Attraverso la stessa nota, la Provincia di Chieti aveva anche chiesto al Comune di San Giovanni Teatino di «valutare la possibilità di intervenire con apposita ordinanza a tutela della salute pubblica ai sensi dell’art. 50, comma 5, del D.Lgs 267/00». L'ordinanza emessa nella giornata odierna, inoltre, si fonda anche sulla base di analoghi precedenti inerenti alla ditta “Tubi Spa”, in merito alla cui area di lavoro, «già in data 21/11/2006, a seguito degli accertamenti effettuati dall’Arta di Chieti, era stata rilevata la presenza, all’interno delle acque sotterranee, di elevate concentrazioni di componenti altamente tossiche (Percloroetilene, Tricloroetilene, Triclorometano, 1,2 Dicloroetilene, Sommatoria degli Organoalogenati cancerogeni, ed Idrocarburi espressi come n-esano), riconducibili alle materie prime utilizzate nell’attività produttiva della ditta stessa», con «grave pericolo per la salute pubblica».

 A fronte di tale situazione, va precisato, era stata «emessa ordinanza sindacale n. 137/06 con la quale si disponeva l’adozione di tutti gli interventi necessari alla messa in sicurezza d’emergenza, alla bonifica e al ripristino ambientale del sito inquinato». «Dopo ripetuti solleciti, la ditta Tubi S.p.A. ha presentato, in data  27/12/07, il Piano di Caratterizzazione ex art. 242 D.Lgs. 152/06 per il sito inquinato, approvato in data 18/02/08».

 Ad oggi, tuttavia, «nonostante i termini assegnati alla Tubi SpA per la presentazione del progetto di bonifica o di messa in sicurezza operativa ai sensi del D.Lgs 152/06 e s.m.i.», l'azienda stessa «è rimasta inadempiente».

 Sulla base di tali presupposti, il Sindaco di San Giovanni Teatino, «ritenuto di dover intervenire con urgenza al fine di salvaguardare la salute pubblica e la qualità dell’ambiente da ogni possibile pericolo derivante dalla presenza di sostanze inquinanti e pericolose sia nell’aria che nelle acque sotterranee, nonché dal perdurare di lavorazioni industriali eseguite senza il rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa vigente in materia si inquinamento ambientale», ha dunque ordinato alla ditta “Tubi Spa” non solo «l’immediata sospensione di tutte le attività di lavorazione connesse alla sabbiatura, verniciatura, bitumatura e primerizzazone di tubi», ma anche «l’adozione», e la successiva documentazione, «di tutti i necessari interventi volti a scongiurare ogni pericolo di aggravamento della situazione di inquinamento ambientale in essere».

 

01/09/2010 15.30