Pdl sottoscrive un esposto su presunte illegittimità della gestione Di Quinzio

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Si moltiplicano le istanze di cittadini e di consiglieri comunali che chiedono verifiche agli organi preposti.

Ieri hanno esposto una denuncia al prefetto i consiglieri di centrodestra Daniele D’Amario, Carlo De Felice, Manuel De Monte su molti punti controversi che hanno già animato il dibattito politico e agitato diversi consigli comunali francavillesi. Nulla di nuovo, dunque, se non la richiesta di un intervento chiarificatore dell’organo dello Stato che possa certificare in qualche modo le scelte dell’amministrazione.

I consiglieri parlano di «gravissima situazione in cui da tempo si trova l’Amministrazione comunale» e di «numerose illegittimità riscontrate nella gestione della “cosa pubblica”, la reiterata inosservanza delle norme statutarie, il mancato rispetto delle scelte operate dal Consiglio comunale».

«Situazioni che», scrivono i consiglieri, «penalizzano lo svolgimento dell’attività propria dei consiglieri comunali e che risultano contrari ai principi di efficienza , efficacia, economicità e buon andamento della pubblica amministrazione, con risvolti anche economici a danno dell’intera collettività . Ancora prima di evidenziarLe nei particolari la gravissima situazione, occorre denunciare l’ingiustificato ed offensivo comportamento avuto dal Sindaco nell’ultimo Consiglio comunale del 12.10.2010. In particolare, dopo la votazione della proposta di delibera relativa all’equilibrio di bilancio, il Sindaco ha estratto dalla sua borsa “ due rotoli di carta igienica” posizionandoli sul suo tavolo. Alla richiesta in ordine al loro utilizzo, il sindaco ha riferito che servivano per “asciugare le lacrime dei suoi avversari”. Di tale “gesto” ne ha dato ampio risalto anche la stampa , la quale ha riportato la “giustificazione” del Sindaco».

Passando poi al merito delle questioni amministrative i consiglieri segnalano le anomalie. Intanto la mancata ricostituzione della Giunta dopo i noti problemi nella maggioranza tra scontri e dissidi con il Pd evidentemente non ancora risolti. «E’ evidente che», si legge ancora nel documento, «la mancata costituzione dell’organo determina non solo l’arresto delle attività che le competono, ma tale mancanza si ripercuote sulla stessa possibilità di funzionamento del Consiglio Comunale».

Altro argomento di spicco è la mancata liquidazione della società Cosmeg srl nonostante il 15 luglio del 2009 il Comune di fosse espresso e avesse stabilito (a maggioranza) di liquidare la somma dovuta.

«Nel frattempo la società», scrivono i consiglieri , «non è stato ancora liquidata. Addirittura, il socio unico (Comune) ha approvato il bilancio 2009 della Cosmeg srl in liquidazione senza, però approvare il bilancio 2008. Nel mese di luglio 2010 è stata pubblicato il bando per la gara per l’affidamento del servizio di gestione della mensa scolastica. Successivamente, con Determina n. 429 del 2.8.2010 è stato annullato, in autotutela, il bando giacchè il disciplinare conteneva della irregolarità e non si è più proceduto a ripubblicare un nuovo bando. Ne è conseguito che anche per l’anno scolastico 2010/2011 il servizio mensa è gestito direttamente dalla società in liquidazione».

Per quanto attiene, invece, il servizio di asilo nido, il Comune non ha ancora portato a termine la gara di cui al bando pubblicato il 17.5.2010. Nelle more il Comune ha preso atto che la Cosmeg in liquidazione non avrebbe potuto proseguire nella gestione diretta e che il servizio avrebbe dovuto essere affidato a terzi. C’è poi la mancata vendita della quota di partecipazione posseduta nella società Alento Gas e il «mancato rispetto di norme di legge, di pareri e di relazioni nella predisposizione della redazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’esercizio 2010».

06/11/2010 11.33