Debiti Civeta, Alleanza per l'Italia contro la ricapitalizzazione

Alessandro Biancardi

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VASTO. «La delibera di autorizzare la giunta ad attivare le procedure per l’apertura di un credito al fine di coprire un debito ci fa rabbrividire». * COLLE PIZZUTO, SE NE OCCUPERÀ LA GIUNTA

 

E’ molto critica la posizione di Alleanza per l’Italia sulla decisione dell’amministrazione comunale di contrarre un mutuo per pagare i debiti del Civeta, 1.400.000 euro.

Il Consiglio Comunale ne ha discusso a lungo, il Pdl si è astenuto, gli altri consiglieri hanno votato contro. 
«Abbiamo aderito al programma della Cassa Depositi e Prestiti – ha detto l’asessore Domenico Molino – perché consente a gli enti locali e, quindi, anche al nostro Comune, la rimodulazione del piano di ammortamento dei prestiti contratti e non precedentemente rinegoziati. Tutto ciò ci consentirà di spalmare i tassi nel tempo senza il pagamento di alcuna penale».

«All’estensore della delibera sarà sfuggito il significato di 'ricapitalizzazione' che vuol dire “Investire nuovamente una rendita da capitali”. Non ci pare che sia questa la decisione di contrarre un mutuo per coprire parte dei debiti vantati dal Civeta a fronte dei servizi resi a questo Comune».

In questa scelta – sostengono i consiglieri comunali Giuseppe Di Paolo, Alessandro La Verghetta e Nicola D’Adamo - c’è tutta «la pochezza dell’azione amministrativa di Lapenna e soci, la incapacità di programmare, la scellerata decisione di distogliere somme per finanziarie opere pubbliche per destinarle, incredibilmente, alla copertura di un debito, la tristezza di dover ammettere che le entrate previste per le alienazioni sono rimaste previste, nel senso che non sono state monetizzate».

Alleanza per l'Italia contesta fortemente il fatto che si stiano «facendo altri debiti per pagare i debiti dei rifiuti, nonostante il Comune abbia aumentato del 30% la Tarsu. Con quale coraggio, dopo aver aumentato del 30% il costo dei rifiuti ai cittadini – si interrogano i consiglieri di ApI – l’amministrazione Lapenna ha chiesto un ulteriore sforzo alla comunità, indebitandola per un altro milione e mezzo di euro? Questa scelta è di una tale gravità politica che fa emergere anche un altro particolare che i cittadini devono sapere – sottolineano i consiglieri – le somme per il Civeta sarebbero dovute scaturire da un contratto di factoring indiretto con il Monte dei Paschi di Siena, una sorta di apertura di credito che, però, l’istituto bancario ha negato al Comune. Non avendo potuto ottenere queste somme – concludono i rappresentati di Alleanza per l’Italia - l’amministrazione comunale si è  dovuta inventare questa operazione “a perdere” che azzera ogni possibilità di investimento sulle opere pubbliche, così come previsto nel bilancio di previsione 2010».

Il Consiglio Comunale ha poi approvato all’unanimità il punto all’ordine del giorno relativo all’apertura di credito per la dismissione dei beni immobili.
Questione pista ciclabile: rispondendo ad una interrogazione del consigliere del Pdl Mario Baiocco, il Sindaco Luciano Lapenna ha annunciato che in tempi ragionevolmente brevi la pista ciclabile avrà un nuovo tipo di illuminazione.
«Siamo stati costretti – ha detto in aula il primo cittadino – ad eliminare tutti i pali dell’illuminazione, isolando la rete elettrica. Da qui in avanti installeremo nuovi punti luce, più alti e più robusti per evitare quegli atti di vandalismo che la scorsa estate hanno preso di mira la pista».
Il Sindaco di Vasto, dopo aver annunciato che è stata già chiesta alla Regione la revisione del progetto (la normativa imponeva una illuminazione dal basso) ha polemizzato con parte degli albergatori della Marina e più specificatamente, della zona meridionale.
«Questo è il risultato di tre anni di opposizione a quel progetto. Opposizione che non ci ha consentito di avere una pista più larga». 

05/11/2010 9.21

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COLLE PIZZUTO, SE NE OCCUPERÀ LA GIUNTA


Il Piano Integrato d'Intervento di Colle Pizzuto finisce sul tavolo della Giunta.
Dopo circa un'ora e mezza di discussione in aula l'argomento è stato ritirato.
Per circa novanta minuti il Consiglio Comunale di Vasto ha discusso ieri il Piano Integrato d'Intervento previsto nella zona di Colle Pizzuto, meglio conosciuto dai Vastesi, ormai da anni, come il Piano Sigma-Siv.
E' stato il sindaco ad illustrare le motivazioni che lo avevano convinto a riportare l'argomento in aula per aprire un confronto serio e democratico all'interno dell'aula.
Le posizioni degli schieramenti politici sono subito apparse molto diversificate. Nella stragrande maggioranza si sono dichiarati contrari all'espressione di un voto preferendo rimettere nelle mani della Giunta la delicata questione.

Anche l'idea di trasferire l'argomento immediatamente presso la Commissione Assetto del Territorio non ha trovato molti consensi, ragion per cui il sindaco dopo la lunga discussione ha annunciato il ritiro del punto per portarlo all'attenzione dell'esecutivo.
Non è stata esclusa la possibilità di organizzare sull'argomento un convegno per incominciare a dibattere circa il futuro urbanistico della Città in una prospettiva ventennale.

Il piano edilizio presentato dalla società Sgm che, al confine tra Vasto e San Salvo, prevede l'urbanizzazione di 47 ettari di terreno con un investimento complessivo da 130 milioni di euro. Una sorta di new town per non meno di 4000 abitanti.

05/11/2010 9.21