Ex Burgo, Di Primio: «di concreto ancora non c'è nulla»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. E' ancora in stallo la situazione dei dipendenti ex Burgo.

Ieri mattina il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha partecipato all’assemblea dei lavoratori in Cigs ma la situazione sembra ancora lontana da una positiva risoluzione.

«Sono preoccupato», ha ammesso il primo cittadino a fine incontro, «per l’ormai prossima scadenza (marzo 2011) della Cassa Integrazione in deroga quando 163 dipendenti ex Burgo, quindi, 163 famiglie di Chieti, resteranno senza neppure questo piccolo strumento di sostentamento».

Nonostante l»e tante parole spese in questi mesi», Di Primio è costretto ad ammettere (per la seconda volta in pochi giorni) che «di concreto, al momento, c’è il preliminare siglato tra la Società Burgo ed un imprenditore locale per l’acquisto del sito ex cartiera, ma nessun impegno tangibile di investimento capace di produrre lavoro ed occupazione».

La richiesta di prolungamento della Cigs «è indispensabile perché chi avrebbe dovuto e potuto, quando c’era tempo, non ha fatto tutto quanto era necessario per garantire il riavvio delle attività produttive, il reinserimento dei lavoratori ex Burgo e la creazione di nuovi posti di lavoro», ha proseguito il primo cittadino.

«Adesso non è il momento dei processi e della ricerca delle responsabilità; ora è prioritario correre ai ripari per garantire ai lavoratori un ulteriore periodo di Cassa Integrazione».

 Ieri mattina Di Primio ha invitato sindacati e Burgo per il prossimo 2 novembre 2010, alle ore 16.30 ad un incontro in Comune per discutere sia della richiesta di deroga da presentare alla Regione che, insieme agli attuali sottoscrittori del progetto IN.TE., delle reali possibilità e volontà da parte di questi ultimi di fare investimenti sull’area ex Burgo.

30/10/2010 10.45