Sangritana, sindacati contro i vertici: «gravissima indifferenza del management»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. I sindacati Cisl, Uil e Ugl della Ferrovia Adriatico Sangritana chiedono la convocazione di un tavolo di conciliazione ai vertici dell’azienda.

 

«La situazione presso la Ferrovia Adriatico Sangritana spa sta diventando negli ultimi mesi sempre più compromessa», scrivono le sigle sindacali in una lettera indirizzata al presidente della Sangritana, ai componenti del Cda, all'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra e al direttore regionale dei trasporti Carla Mannetti oltre che alla Commissione di Garanzia per l'attuazione della Legge sullo Sciopero nei servizi Pubblici Essenziali.

«Dopo la prima fase di gestione del nuovo Consiglio di Amministrazione caratterizzata da una sostanziale vivacità propositiva di nuove iniziative», sostengono i sindacati, «ora, quotidianamente, si percepisce sempre più una stasi ed una attività aziendale fondata su un “volano” che sta ormai esaurendo le proprie energie e che sta indirizzando l’azienda verso una vera e propria paralisi».

Tra i punti contestati anche «l’emanazione di provvedimenti che stravolgono l’orario di lavoro del personale senza alcuna preventiva trattativa sindacale» che «costituisce un gravissimo comportamento censurato dall’art.28 dello statuto dei lavoratori».

L'azienda, denunciano ancora le sigle sindacali, «non ha inteso definire ed erogare la quota restante del Premio di Risultato 2009 con la retribuzione del mese di agosto» e «non ha inteso definire ed applicare l’accordo sulla “Reperibilità” previsto per la prima decade di agosto».

«Gravissimo», inoltre viene ritenuto «l’atteggiamento di indifferenza del management aziendale rispetto alle tematiche dei tagli alle risorse economiche, del riordino del sistema del TPL e delle Aziende Regionali».

29/10/2010 10.34