Sevel, oggi due ore di sciopero contro Collegato lavoro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1589

LANCIANO. Due ore di sciopero dalle, 20.15 alle 22.15, oggi alla Sevel di Atessa indette dalla Fiom Cgil provinciale di Chieti contro l'approvazione del Collegato lavoro.

 

Nei giorni scorsi con 310 voti favorevoli, 204 contrari e 3 astenuti, la Camera ha dato il via libera definitiva al provvedimento che contiene, tra le novità, le nuove norme su arbitrato e conciliazione. 

«Siamo indignati – si legge in una nota della Fiom - per uno degli atti più gravi di questa legislatura che punta a scardinare il complesso dei diritti del lavoro in questo Paese. Si vuole che sotto il ricatto del posto di lavoro, lavoratrici e lavoratori rinuncino al tutela del giudice e accettino la decisione di arbitri privati. Si vuole, attraverso il rafforzamento dell' istituto della certificazione, far proliferare i contratti individuali per privare i lavoratori delle garanzie della contrattazione collettiva. Il lavoro diverrà merce di scambio e schiavitù».

La Fiom è convinta che da subito va lanciata una campagna contro «l'atto eversivo dei diritti e della Costituzione che questo Governo si appresta a fare, con la volontà dichiarata di far fuori lo statuto dei diritti dei Lavoratori. La cancellazione di un testo indegno di un Paese civile deve essere perciò un punto qualificante per il sindacato italiano, invece, Cisl e Uil dicono esattamente il contrario cioé che il collegato al lavoro è una buona legge».

Con il collegato cambiano le norme del codice di procedura civile con riferimento alla conciliazione e all’arbitrato previste negli articoli da 409 a412-quater. Il tentativo di conciliazione non è più  obbligatorio, e si introducono vie di composizione delle controversie di lavoro alternative al ricorso giudiziale.

L’impugnazione con qualsiasi atto scritto deve essere attuata nei 60 giorni dal licenziamento o dalla conoscenza dei motivi dello stesso, ma è inefficace se entro i successivi 180 giorni il ricorso non è depositato nella cancelleria del tribunale competente o non viene data comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato.

29/10/2010 9.34

COSA CAMBIA CON IL COLLEGATO