Consiglio Provinciale Chieti, passa il dimensionamento scolastico

Alessandro Biancardi

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CHIETI. L'ultima seduta del consiglio provinciale ha visto deliberato il solo punto sul “dimensionamento scolastico e proposta dell’offerta formativa” grazie alla minoranza.

La maggioranza, infatti, non aveva presenti consiglieri sufficienti per garantire autonomamente il numero legale.

«Solo per un nostro acclarato senso di responsabilità attento alle istanze del territorio», racconta il capogruppo del Pd, Camillo D'Amico, «il documento sulla nuova pianificazione scolastica e dell’orientamento formativo, è stato possibile discuterlo ed approvarlo perché, laddove avessimo assunto atteggiamenti ostili ed ostruzionistici come altri facevano sino al recente passato quando erano minoranza consiliare al cospetto anche di argomenti significativamente rilevanti, neanche quest’importante documento di pianificazione avrebbe potuto vedere la luce».

L'esponente dell'opposizione sottolinea che «compete alla maggioranza garantire il numero legale nelle sedute consiliari soprattutto quando vanno in discussione argomenti rilevanti ed importanti per gli amministrati ed il territorio; la mancanza dell’autosufficienza testimonia ancora una volta che, gli scricchiolii interni alla coalizione al governo di centro – destra, sono molto più che semplici mal di pancia dovuta all’insoddisfazione di qualche autorevole consigliere e, tutto questo, nonostante il navigatore continui a dire che sta oliando la macchina»

I gruppi di centro – sinistra, ad eccezione del P.R.C. che ha votato contro, si sono astenuti sul documento posto in discussione «perché abbiamo compreso ed apprezzato il garbo ed il rispetto istituzionale dell’assessore Mauro Petrucci», spiega D'Amico, «che ha voluto coinvolgere la commissione ed il consiglio su un argomento che, pur significativo, altre province stanno approvando con il voto della sola giunta».

Il gruppo del Pd insieme al partito provinciale, promuoverà a breve un pubblico incontro sul tema della scuola, degli aspetti della riforma Gelmini, della sicurezza degli stabili scolastici superiori e del problema dei trasporti alla presenza dell’ex ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: «inviteremo anche l’amministrazione provinciale», annuncia D'Amico, «per confrontarci a viso aperto sia sulle problematiche che sulle nostre proposte al riguardo».

22/10/2010 15.01