Notaio Litterio, dopo l'arresto il sequestro di 157 mila euro

Alessandro Biancardi

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VASTO. Giovedì scorso l'arresto del notaio, oggi il sequestro preventivo di 157 mila euro.

Questa mattina la Guardia di Finanza di Vasto ha eseguito a carico del notaio Camillo Litterio, ai domiciliari dalla scorsa settimana, il sequestro preventivo della somma di 157.000 euro, quale importo dell’IVA non versata dal professionista nell’anno 2008. Gran parte della somma è già stata acquisita in contanti dai militari nel corso della perquisizione eseguita in occasione dell’arresto disposto in relazione al reato di peculato.

La Procura contesta al professionista di essersi appropriato delle somme a lui consegnate dai clienti per il pagamento delle imposte di registro. Le indagini sono partite da una denuncia dell'Agenzia delle entrate che avrebbe rilevato una serie di ruoli non pagati per una cifra superiore al milione di euro

Con il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Vasto viene invece contestata l’evasione dell’IVA.

E’ la prima volta che nel Circondario di Vasto viene applicato un sequestro di denaro pari all’importo dei tributi evasi, spiegano dal Comandio provinciale di Chieti. Questa misura è stata resa possibile da una recente legge finanziaria che ha previsto la possibilità di aggredire il patrimonio dell’evasore acquisendo al patrimonio dello Stato una somma equivalente all’imposta evasa.

Come spiegato nei giorni scorsi dal legale di Litterio «il notaio sostiene di non aver mai creduto che il suo comportamento fosse illecito, anche perche' era lui il responsabile di quelle somme e, dunque, l'erario si sarebbe potuto rivalere su di lui».

19/10/10 12.23